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Due appuntamenti giudiziari sono in programma nei primi giorni di novembre nell’inchiesta che coinvolge il Comune di Benevento. Il 3 novembre, davanti alla Gip Maria Amoruso, inizierà l’incidente probatorio sulle dichiarazioni rese da Gennaro Santamaria, ex dirigente comunale arrestato il 30 marzo e tornato in libertà il 28 settembre. Il giorno successivo è previsto il conferimento dell’incarico per acquisire i dati dai dispositivi sequestrati a sedici indagati.

Santamaria, assistito dagli avvocati Antonio Di Santo ed Ettore Freda, ha riferito circostanze che riguardano la propria posizione e quella di altre persone coinvolte. L’incidente probatorio consentirà di esaminare le sue dichiarazioni alla presenza delle parti e dei rispettivi difensori.

Il 4 novembre il pubblico ministero Maria Colucci conferirà al consulente Lorenzo Laurato l’incarico di effettuare una copia dei dati presenti su telefoni cellulari, computer e altri dispositivi elettronici sequestrati.

L’attività, inizialmente fissata per l’8 ottobre, era stata rinviata dopo che l’avvocato Angelo Leone aveva chiesto la nomina di un perito da parte del giudice. Alla richiesta aveva aderito anche la difesa di Antonio Caporaso. La Gip ha respinto l’istanza, ritenendo che l’acquisizione possa essere svolta dal consulente della Procura senza ricorrere all’incidente probatorio. I consulenti delle difese potranno comunque assistere alle operazioni e verificarne le modalità.

L’indagine coinvolge complessivamente diciannove persone ed è partita da una presunta richiesta di 70mila euro che Santamaria avrebbe rivolto a un professionista per favorire la definizione di alcune pratiche edilizie.

Nei prossimi giorni si procederà quindi su due piani: l’esame delle dichiarazioni dell’ex dirigente e gli accertamenti sui dispositivi informatici. Attività che potranno fornire elementi utili agli investigatori e alle difese per ricostruire i fatti e valutare le singole posizioni. Per tutte le persone coinvolte resta ferma la presunzione di innocenza.