Pippo Inzaghi e il Benevento, storia di un amore che nulla potrà mai cancellare. Attraverso le colonne del Corriere dello Sport, il tecnico che alla guida del Palermo è in vetta al torneo di serie B ha ripercorso la sua carriera soffermandosi anche sull’esperienza nel Sannio. “Il City Group – ha detto SuperPippo – mi ha permesso di lavorare nelle migliori condizioni possibili. Silvio Berlusconi, ma non occorre che lo sottolinei io, è stato un innovatore visionario del nostro calcio e le sue idee e la sua personalità ci mancano tantissimo. A Benevento ho conosciuto un presidente impareggiabile dal punto di vista umano, che mi ha consentito di realizzare i sogni dell’orgogliosa tifoseria della Strega, a cui resto legatissimo. Ma anche dell’avventura entusiasmante di Pisa conservo un ricordo bellissimo. Ho ritrovato una tifoseria passionale e competente. Vedere i Lungarni invasi dai tifosi nerazzurri è un’immagine”.
Sull’attuale stagione l’ex tecnico del Benevento, condotto in serie A a suon di record nel 2020 con sette giornate di anticipo (86 punti) si è espresso in questo modo: “C’è tanto equilibrio. Ma il cambiamento – dice Inzaghi – è stato nelle retrocesse dalla A: alla lunga emergeranno. Negli ultimi anni è stato così, anche perché, non riuscendo a vendere i calciatori migliori, si rinforzano in una categoria inferiore. Poi ci sarà sempre qualche sorpresa, come lo scorso anno il Frosinone. Mantova, Padova e Südtirol sono state costruite bene. Come il Modena. Renderanno la vita difficile a tutti”.


















