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La vertenza Microgame resta ancora senza soluzione. Oltre due ore di confronto nella sede di Confindustria ma pare persista la volontà dell’azienda di non ritirare al momento la procedure avviate per 14 licenziamenti e di proseguire dritto. La buona notizia è che le parti si sono aggiornate ad un nuovo incontro fissato per il prossimo 23 gennaio affinché possano essere messi in campo nuovi strumenti di garanzia per i lavoratori. La giornata nella sede degli industriali in piazza Risorgimento non ha avuto gli esiti sperati dai dipendenti. A presiedere il vertice è stata Teresa Giornale di Confindustria. Per l’azienda erano a presenti l’Amministratore delegato Marco Castaldo ed il responsabile del personale Gianfranco Pinto; per la controparte, ovvero per il sindacato Fiom erano presenti Massimiliano Guglielmi  e Pietro Politano. La Microgame, azienda leader del gaming online, il 18 di dicembre scorso, aveva comunicato i licenziamenti nei confronti del 10% circa della propria forza lavoro sebbene sia da considerare come un’azienda sostanzialmente in buona salute almeno dal punto di vista finanziario. Guglielmi ha sottolineato lo stato del confronto con queste parole: “C’e la necessita di doverci rivedere con L’azienda. Noi abbiamo chiesto a Microgàme di non procedere ai licenziamenti e di individuare soluzioni per questi dipendenti per potersi rimettere in discussione. E’ un settore che a nostro avviso continua a crescere e consolidarsi mentre l’azienda ci comunica che una nuova riorganizzazione nel Sannio. Noi pensiamo che anche loro devono mettersi in discussione e devono ragionare con noi con percorsi alternativi”. La volontà attuale dell’azienda appare peraltro come possibile fonte di ulteriore notevole preoccupazione. Guglielmi si chiede: “Licenziando questi 14 dipendenti si salverebbero la realtà sannita? Noi siamo dell’avviso che servirebbe una nuova ridistribuzione del personale”. La questione verrà nuovamente affrontata al tavolo di confronto tra due settimane.