Il rammarico, se vogliamo chiamarlo così, è quello di non aver potuto apprezzare del tutto la sforbiciata di Mignani che al minuto 82 (LEGGI QUI) di una gara stregata ha tolto le castagne dal fuoco al Benevento inventano dal nulla l’1-1 con un gesto tecnico che pochi attaccanti in serie C avrebbero saputo fare. La nebbia, che aveva avvolto in maniera importante il “Ciro Vigorito”, ha reso l’atmosfera più retrò e non tutti nell’immediato sugli spalti si sono resi conto del capolavoro messo a segno dall’attaccante giallorosso.
Dopo lo “scavetto” di Cerignola prima della sosta, con la rete rifilata al Crotone sono quattro i centri messi a segno da Mignani con la Strega, un bottino tutt’altro da buttare via considerando il minutaggio non certo ampissimo che gli è stato concesso prima con Auteri e ora con Floro Flores. Quello che impressiona del classe 2002, reduce dalle 18 marcature alla Pianese lo scorso anno, è la capacità di essere spesso al posto giusto al momento giusto “sentendo” prima dove andrà a finire il pallone. Caratteristiche che hanno reso celebre Pippo Inzaghi, uno che di gol ne ha segnati a grappoli in carriera, calciatore al quale Mignani è molto simile come caratteristiche. A breve rientrerà anche Salvemini, poi c’è Tumminello che sta segnando con continuità. Inutile dire che in attacco Floro Flores avrà solo l’imbarazzo della scelta e sarà costretto a fare sedere in panchina calciatori che giocherebbero titolari in qualsiasi altra squadra.



















