Un’esultanza che profuma di rinascita e di ritorno alla vita: Non c’è altra considerazione se si guardano le immagini della gara di play out tra Castelpoto e Angri. In palio la permanenza in Eccellenza, ma in questa gara c’era una storia dentro che si è conclusa come le classiche favole: col lieto fine.
Sanniti sconfitti per 3 a 1 e costretti a salutare la categoria, salernitani in estasi. Una gioia immensa che si è triplicata perchè l’ultima rete ha portato la firma di Bruno Petrone, 18enne al centro di una brutta storia di cronaca a dicembre scorso.
Il ragazzo era stato accoltellato due volte, al ventre e al fianco, da cinque ragazzi su due scooter mentre stava passeggiando tra i vicoli di Chiaia. Operato d’urgenza, è stato in rianimazione in prognosi riservata e ha dovuto subire l’asportazione della milza.
Ha lottato per rimanere attaccato alla vita e non doverla terminare per una pazzia di cinque persone e ha conservato un sogno: ritornare a giocare a calcio.
E la vita, si sa, regala sempre il finale che ti aspetti se desideri tanto una cosa: Bruno ha trovato la via del gol, il 3 a 0, che ha blindato la salvezza dell’Angri. Un’esultanza incredibile, una liberazione, un urlo di gioia incredibile, il suo modo per comunicare al mondo che ce l’aveva fatta e che era pronto a riprendere il suo cammino.
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