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Musica, formazione e impegno civile si intrecceranno il prossimo 22 dicembre sul palco del Teatro San Carlo, dove quasi cento giovani musicisti porteranno in scena ‘Let’s music – da Broadway a Napoli’.
Le prenotazioni, già oltre quota 600, confermano l’attesa per un evento che vedrà l’Orchestra Ritmico Sinfonica dei Conservatori di Benevento e Campobasso – guidata dal Maestro Francesco D’Ovidio – affiancata da due ospiti d’eccezione, Sarah Jane Morris e Gigi D’Alessio, in un programma che spazia da ‘My Fair Lady’ a ‘West Side Story’, da ‘Les Misérables’ a ‘Cats’, fino all’omaggio a Napoli con ‘‘A città ‘e Pulecenella’ da ‘Scugnizzi’.

Lo spettacolo rappresenta la quarta tappa di ‘Voices of Heritage’, il progetto internazionale con cui il Conservatorio “Nicola Sala” sta arricchendo la formazione con esperienze capaci di superare confini geografici e artistici.
Dopo le esibizioni a New York, Filadelfia e Montreal, gli studenti approdano ora nel teatro d’opera più antico del mondo, frutto di un percorso che unisce studio, ricerca, scambi con università estere e produzione artistica di alto livello.

L’evento, presentato oggi presso il Conservatorio di Benevento, grazie alla collaborazione con la Fondazione dei Diritti Fondamentali promuoverà la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule. Il Presidente della Fondazione, Antonio Gialanella, ha ricordato come in Italia vi siano ogni anno “migliaia di persone che muoiono in attesa di un trapianto. 6-7 mila pazienti vittime di una strage silenziosa che può essere contrastata solo con una maggiore consapevolezza collettiva. Sul palco porteremo testimonianze dirette, come quella del padre della piccola Diana, morta a sei anni in attesa di un donatore di midollo, e quella di una donna che ha donato un rene al marito”.

Il Direttore del Conservatorio, Giuseppe Ilario, ha sottolineato il valore formativo del percorso: “Questo progetto offre ai nostri studenti opportunità straordinarie. È un percorso culturale che è partito dal canto beneventano, passando per la lirica, il jazz pop, fino al musical. Un viaggio arricchito da scambi con università americane e spagnole e da esibizioni all’estero. Ora arriviamo al San Carlo pronti a suonare con due artisti di livello internazionale. E, come sempre, uniamo la musica a un tema di sensibilità sociale: la donazione degli organi”.
Il Presidente Nazzareno Orlando ha invece rimarcato la scelta culturale dell’istituzione: “Abbiamo voluto unire arte e impegno civile. Il tema della donazione degli organi è imprescindibile e intendiamo contribuire a diffonderne la cultura. Il concerto al San Carlo, che rappresenta un momento altissimo per i nostri studenti, lo replicheremo presto anche nel capoluogo sannita“.
Il Conservatorio inoltre sta “rafforzando collaborazioni con Provincia, Comune, Curia e Università per nuovi importanti eventi e per cercare di costruire un calendario culturale condiviso” ha aggiunto. 
“Proporremo le versioni originali dei brani, aprendo con un omaggio a Napoli attraverso Scugnizzi – ha infine spiegato il Maestro D’Ovidio – Collaboriamo con professionisti come Margherita Toso per West Side Story e altri nomi di rilievo. Sarà un concerto che rappresenta la sintesi del nostro percorso artistico e formativo”.