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Rammarico sì. Drammi no. E’ questo l’Auteri-pensiero nella sala stampa del “Donato Curcio” dopo il 2-2 del Benevento (LEGGI QUI) contro un Picerno capace di rimontare il doppio svantaggio nel finale. L’analisi del tecnico dei giallorossi slega le reti subite dal contesto di una prestazione che per il trainer di Floridia è stata molto buona. “La partita – ha sottolineato Auteri – non ci è sfuggita di mano. Non abbiamo iniziato solo bene e poi nulla. Abbiamo cominciato e continuato bene. Il Picerno ha preso coraggio solo quando qualche palla è stata gestita male da noi operando delle transizioni. Nella ripresa abbiamo iniziato come il primo. Non ho mai visto situazioni dove si è perso campo. Sui due gol non si può parlare di calo di tensione perché i ragazzi erano sul pezzo. Eravamo piazzati male. Sul pareggio Energe è stato bravo. Si poteva fare meglio nella chiusura. Sono due episodi che analizzeremo. Abbiamo giocato una buonissima partita. Ci sono più meriti che demeriti. E’ normale che resta il rammarico quando vinci 2-0. Non stavamo rubando nulla. Il rigore lo abbiamo segnalato dalla panchina. Resettiamo e andiamo avanti. Il calcio è illogico. Quando aumenti lo spessore fisico sulle palle inattive capita che prendi due gol, non frutto di pressioni”.

Auteri non vuole sentire parlare dei singoli: “A me i calciatori piacciono tutti. Non ha senso parlare di questo o quello. Non serve cercare il pelo dell’uovo sulle sostituzioni. L’analisi va fatta sulla gara e abbiamo avuto più meriti che demeriti. Errori in attacco? Siamo in serie C. Lavoreremo sui diversi aspetti. La qualità dei calciatori non può essere perfetta. L’importante è creare. Sbagliare un gol può capitare. Se una squadra cerca di giocare a calcio e lo fa attraverso le geometrie, poi può succedere di sbagliare qualche gesto tecnico. Non c’è leziosità. Abbiamo sempre recuperato le posizioni”. A Picerno Auteri ha scelto un modulo diverso rispetto al recente passato: “Il 4-2-3-1 è stato dettato dalla volontà di valorizzare tutte le risorse. Ho valutato lo stato di forma dei miei, il tipo di partita e gli avversari. I nostri canoni restano gli stessi. Il calcio è strano a volte. E’ finita 2-2. Lo accettiamo. Prendiamo le cose positive e negative”.