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Riceviamo e pubblichiamo la rettifica trasmessa da Costantino Caturano in riferimento all’articolo pubblicato il 24 aprile 2026.

«Con riferimento all’articolo pubblicato in data 24.04.2026, il sottoscritto Costantino Caturano smentisce categoricamente le false e insinuanti affermazioni in esso contenute. Non ho mai esercitato pressioni di alcun tipo a fini sindacali, né ho mai beneficiato di procedure di favore nel mio percorso professionale, basato unicamente su merito e trasparenza. Il mio doppio incarico, pienamente legittimo, è sempre stato svolto nel rispetto della legge e senza alcun conflitto di interessi.

È d’uopo precisare che le dimissioni dall’incarico di Segretario generale aggiunto della CISL FP Irpinia Sannio risalgono al 27.03.2026 e, pertanto, a differenza di quanto rappresentato nell’articolo del 24.04.2026, sono intervenute in un tempo antecedente all’arresto del dott. Gennaro Santamaria, avvenuto in data 30.03.2026.

La rappresentazione di un presunto conflitto di interessi derivante dal mio “duplice ruolo” di Presidente dell’Ente Parco Regionale Taburno Camposauro e di tecnico ambientale del Comune di Benevento è del tutto suggestiva, volta a sollevare perplessità del tutto ingiustificate, posto che entrambi gli incarichi sono stati sempre svolti nella più totale trasparenza e nel pieno rispetto delle normative vigenti in materia di incompatibilità e conflitto di interessi.

Si precisa, infatti, che il Contratto di Fiume Basso Calore Beneventano è stato approvato dalla Regione Campania nell’ottobre 2023, quando il sottoscritto non era ancora dipendente del Comune di Benevento, e che tale contratto non è finanziato dall’Ente Parco bensì dalla Regione Campania, la quale, ad oggi, non ha ancora stanziato alcuna risorsa economica.

Inoltre, i progetti presentati dal Comune di Benevento non riguardano il servizio a cui sono stato assegnato, ad ulteriore conferma della ricostruzione prettamente suggestiva compiuta dalla Vostra testata giornalistica.

Respingendo con sdegno ogni arbitrario e infondato collegamento con vicende giudiziarie a me estranee, gravemente lesivo della mia onorabilità, affermo la totale falsità del quadro diffamatorio delineato e chiedo la pubblicazione della presente smentita a tutela della mia reputazione personale e professionale».

Costantino Caturano