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“Vivere è… collaborare”. È questo il tema scelto per l’apertura a Benevento della sedicesima edizione del Festival della Vita 2026, promosso dal Centro Culturale San Paolo, presieduto da don Ampelio Crema.

Il progetto ha vissuto oggi il suo momento più significativo a Palazzo Mosti, con la consegna del Premio riconoscimento al sindaco di Benevento, Clemente Mastella, per il suo cinquantennale impegno al servizio delle istituzioni. Un anniversario simbolico che coincide con gli 80 anni dalla nascita della Repubblica Italiana.

All’incontro, svoltosi nella Casa Municipale, erano presenti, tra gli altri, l’assessore comunale alla Cultura Antonella Tartaglia Polcini. Il direttore del Festival della Vita, Raffaele Mazzarella, ha spiegato il senso della giornata: “Ha un significato particolare questo riconoscimento. Si celebrano gli 80 anni della nostra Repubblica”.

Alla domanda sul perché premiare proprio il sindaco Mastella, Mazzarella ha aggiunto: “Può essere considerato un testimone dell’umano percorso nell’ottica di condivisione valoriale”.

Visibilmente emozionato, il primo cittadino ha ringraziato l’associazione: “Mi commuove e sono onorato. Intendo promuovere a Benevento una festa per celebrare i 50 anni nelle istituzioni nel mese di giugno. Lo farò in città il 20 giugno, con una festa popolare, ringraziando i miei cittadini perché mi hanno rianimato la vita politica. Io il 20 giugno 1976 fui eletto parlamentare”.

Mastella ha poi aggiunto: “Ringrazio la Provvidenza e ringrazio gli elettori, anche chi di padre in figlio non hanno mai spento questo rapporto con me. Ho badato al territorio, ai più fragili, a chi aveva bisogno”. Nel suo intervento non sono mancate riflessioni sul ruolo delle istituzioni: “Oggi però devo dire che la presenza parlamentare è molto debole, non ha più la sua centralità. Oggi valgono i sindaci, il Governo molto meno i parlamentari”.

E ancora: “Temi come la giustizia non vengono più affrontati in Parlamento. Lo ha fatto il Governo, il Parlamento è stato assente, non ha più emendato, non ha più replicato”. Infine, il sindaco ha ricordato i momenti più difficili della sua vita pubblica: “Io ho vissuto momenti drammatici, momenti ingiusti, di sofferenza nella mia vita politica che hanno creato dolore, ma anche con la fede siamo riusciti a superare questo momento”.