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Ripristinare senza ritardi l’operatività h24 del Pronto soccorso dell’ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori di Sant’Agata de’ Goti, dando piena attuazione all’ordinanza del Tar Campania n. 5913/2026. È la richiesta del consigliere regionale di Forza Italia e componente della Commissione Sanità, Fernando Errico, che ha scritto al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, sollecitando un intervento nei confronti degli organismi competenti e della direzione dell’azienda ospedaliera San Pio. Il provvedimento, pubblicato il 23 ottobre, ha accolto il ricorso del Comune di Puglianello guidato da Francesco Maria Rubano e disposto l’esecuzione della precedente sentenza n. 7096/2025, che aveva ordinato il ripristino del funzionamento continuativo del Pronto soccorso. Il Tar ha fissato un termine di 60 giorni dalla notificazione o comunicazione dell’ordinanza, rilevando che le risorse di personale attualmente in servizio presso l’azienda ospedaliera non configurerebbero un’impossibilità oggettiva di adempiere.

«L’ordinanza del Tar indica una direzione precisa. Adesso è necessario passare dagli atti alle soluzioni operative, senza attendere la scadenza del termine previsto. La Regione e la direzione dell’azienda San Pio devono lavorare da subito per individuare le misure organizzative e le risorse necessarie a garantire il servizio sulle ventiquattro ore», dichiara Errico.

Il ripristino del Pronto soccorso rappresenta una questione che riguarda l’intero Sannio e, più in generale, le comunità delle aree interne, dove la distanza dagli altri presidi ospedalieri può incidere sulla tempestività degli interventi in emergenza. L’attuale limitazione dell’attività diurna rende necessario individuare una soluzione che assicuri ai cittadini un accesso continuativo alle cure urgenti.

«Il diritto alla salute deve trovare riscontro nell’organizzazione concreta dei servizi. Per chi vive nelle aree interne, poter contare su un Pronto soccorso operativo anche di notte è una necessità, non una richiesta accessoria. Occorre garantire risposte adeguate ai cittadini e condizioni di accesso alle cure che non penalizzino il territorio», prosegue il consigliere regionale. Per Errico, l’attuazione dell’ordinanza deve inoltre aprire una fase di confronto sul futuro complessivo del presidio di Sant’Agata de’ Goti, a partire dalla dotazione di personale, dall’organizzazione dei servizi e dal potenziamento dell’assistenza.

«Il ripristino dell’operatività h24 deve essere il primo passo di un percorso più ampio. È necessario rafforzare il presidio e costruire una rete sanitaria regionale capace di rispondere anche alle esigenze dei territori meno centrali. Ho chiesto al presidente Fico di seguire direttamente la vicenda affinché siano individuate rapidamente le soluzioni necessarie e l’ordinanza del Tar trovi effettiva applicazione», conclude Errico.