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Si è chiusa presso il Tribunale di Avellino, il processo relativo alla violenta rissa avvenuta a Rotondi, che vedeva coinvolti diversi giovani della Valle Caudina. Il procedimento, discusso dinanzi al Giudice monocratico, la Dott.ssa Matarazzo, ricostruiva quanto accaduto all’uscita di un locale notturno, dove un litigio tra ragazzi degenerò rapidamente in un episodio di grave violenza.

Secondo quanto emerso in aula, alcuni dei partecipanti alla rissa avrebbero utilizzato una mazza da baseball e altri oggetti atti ad offendere, provocando ferite alla testa di alcuni giovani coinvolti. La situazione era precipitata a tal punto che uno degli imputati fu trasportato d’urgenza presso l’ospedale di Benevento, dove rimase ricoverato con una prognosi di 40 giorni. L’intervento dell’ambulanza e delle forze dell’ordine fu necessario per riportare la calma e prestare i primi soccorsi.

Nonostante la Procura avesse richiesto la condanna per tutti gli imputati, la sentenza ha segnato un’importante svolta. Nonostante la richiesta di condanna per tutti avanzata dalla Procura, il Tribunale ha emesso numerose assoluzioni, dichiarando che il fatto non sussiste per diversi imputati, tra cui F.G. e N.L., entrambi difesi dall’avvocato Giovanna Coppola, e L. I., R. P.,  P. D.O., M. M. G., C. P., A. C. D. M., R. R., M. I.. Assolto anche M. I. dal reato di lesioni aggravate nei confronti di P. D.O. e L. I., “per non aver commesso il fatto”.

Tre imputati sono invece stati condannati, tutti giovani poco più che ventenni, con pena sospesa: Luigi I. è stato condannato a 8 mesi di reclusione per lesioni aggravate ai danni di Michele I. e a 5 mesi di arresto più 300 euro di ammenda per detenzione di armi improprie, con concessione delle circostanze attenuanti generiche; Michele I. è stato condannato a 4 mesi di arresto più 150 euro di ammenda per detenzione di oggetti atti ad offendere; Raffaele P. è stato condannato a 4 mesi di arresto più 150 euro di ammenda per lo stesso reato. Per tutti e tre gli imputati condannati, il Giudice ha disposto la sospensione della pena. Gli imputati sono stati difesi, tra gli altri, dall’avvocato Stefano Melisi.