Sulla straordinaria stagione che sta disputando il Benevento c’è senza dubbio anche la firma di Pietro Saio, cresciuto nel settore giovanile della Juventus e arrivato la scorsa estate a fari spenti dalla Cavese ma capace di guadagnarsi da subito la totale fiducia prima di Auteri e poi di Floro Flores. Il classe 2003, nel contesto di una campagna acquisti importantissima, non era certo avanti nelle iniziali gerarchie. Ma il campo, come quasi sempre accade, è il supremo giudice con il corazziere giallorosso (193 centimetri) che giornata dopo giornata ha assunto il ruolo di titolarissimo in difesa accanto a Scognamillo. Anche il passaggio dal 3-4-3 di Auteri al 4-2-3-1 di Floro Flores non ha scalfito il suo rendimento che è rimasto elevatissimo: sono 31 in 32 giornate le presenze collezionate dall’ex Cavese che è rimasto in panchina per tutta la gara solo a Trapani essendo reduce in quell’occasione da un leggero problema fisico che indusse l’allenatore a preservarlo.
Per Saio, poi, ben 28 gare senza mai essere sostituito a testimonianza dell’estrema fiducia nutrita nei suoi confronti anche dopo l’acquisto a gennaio di un difensore esperto come Caldirola, fino allo scorso anno in serie A con il Monza. Il tutto condito anche dal fondamentale 3-3 realizzato a Caravaggio contro l’Atalanta U23, gara poi vinta dai giallorossi nel finale con un guizzo di Pierozzi. Forte fisicamente e abile nel gioco aereo, Saio si è dimostrato uno dei profili più interessanti di tutta la serie C e non è certo da escludere che a fine stagione qualche club di categoria superiore potrà farci un pensierino, ma il classe 2003 è blindato da un contratto che lo lega al Benevento fino a giugno 2028.




















