Sanità, l’affondo di De Luca: “Signori nel non querelare la Grillo su Benevento”

Tempo di lettura: 2 minuti

Reggio Calabria – Durante il Consiglio dei Ministri che si è tenuto oggi a Reggio Calabria, presso la sede della Prefettura, sono stati approvati due importanti provvedimenti: il dl Sanità, ossia il decreto per affrontare l’emergenza sanitaria regionale e lo “sblocca-cantieri” con il quale si punta a creare nuovi posti di lavoro e creare sviluppo in Italia.

E’ tornato il tema della nomina del nuovo commissario per la sanità della Campania. Il ministro della Salute Giulia Grillo aveva deciso di accelerare sulla nomina del nuovo commissario, togliendo la carica a Vincenzo De Luca

Così, Giulia Grillo, soffermandosi sul commissariamento della sanità in Campania, ha spiegato: “In Parlamento abbiamo votato una legge che prevede l’incompatibilità tra la carica di presidente di Regione e quella di commissario. Non è una legge facoltativa, va applicata“. E specificando come, a decidere sul mantenimento del commissariamento, “non sia la politica e neanche un ministro o un viceministro a farlo, ma le verifiche fatte ai tavoli di monitoraggio” sui dati dei Lea. Dunque, la Regione Campania rimane commissariata e la legge prevede che la figura di commissario e presidente di Regione non possano coincidere. 

In risposta a questa decisione, il governatore Vincenzo De Luca ha dichiarato: “I commissari si nominano per due motivi: quando c’è una gestione finanziaria in deficit e quando non si raggiungono i livelli essenziali di assistenza – ha spiegato De Luca – La Campania ha raggiunto da sei anni l’attivo di bilancio e da un anno l’obiettivo di DEA (dipartimento d’emergenza e accettazione). Quindi, qual è il motivo del commissariamento? E’ solo una provocazione da parte della Grillo e un atto di irresponsabilità. Siamo stati già troppo buoni a non querelare il ministro della Salute per le stupidaggini che ha detto in relazione a Benevento, ma la nostra pazienza è terminata quindi invitiamo tutti a fare le persone corrette. Il Governo è una cosa seria.”