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Si è svolta questa mattina davanti alla 12ª sezione penale del Tribunale di Napoli l’udienza del Riesame relativa alla posizione di Gennaro Santamaria, ex dirigente del Comune di Benevento ed ex capo di gabinetto del sindaco Clemente Mastella, arrestato con l’accusa di concussione.

Al termine della discussione, i giudici si sono ritirati in camera di consiglio e hanno fatto sapere di essersi riservati la decisione sulla richiesta presentata dalla difesa, che ha impugnato l’ordinanza cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Benevento. Nel corso dell’udienza, i legali di Santamaria – gli avvocati Antonio Di Santo e Andrea De Longis – hanno depositato una memoria difensiva articolata in 26 pagine, poi ci sono i file audio depositati dalla Procura ritenuti rilevanti ai fini della ricostruzione dei fatti.

L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, ipotizza a carico del dirigente una presunta richiesta di denaro legata allo sblocco di una pratica edilizia. L’esito del Riesame è ora atteso in tempi molto stretti: la decisione dei giudici potrebbe arrivare già in serata, anche a tarda ora, oppure nella mattinata di domani. Il collegio dovrà stabilire se confermare la misura cautelare in carcere, attenuarla oppure annullarla, con effetti immediati sulla posizione dell’indagato. Una decisione che si preannuncia particolarmente delicata e che potrebbe segnare un passaggio decisivo nell’inchiesta in corso.

Arrestato per presunta concussione, al centro dell’indagine una richiesta di denaro per una pratica edilizia

L’arresto era maturato al termine di un’attività investigativa avviata dopo la denuncia di un professionista, che avrebbe segnalato una richiesta di denaro per sbloccare una pratica edilizia. Secondo l’ipotesi accusatoria, la somma richiesta sarebbe stata pari a 4.000 euro, poi consegnata nell’ambito di un’operazione concordata con gli investigatori. Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati, oltre alla somma ritenuta oggetto della presunta tangente, anche 157.400 euro in contanti rinvenuti nell’abitazione del dirigente, un assegno bancario non trasferibile da 10.000 euro privo di intestazione, dispositivi elettronici – tra cui smartphone, tablet e supporti di memoria – e documentazione relativa a pratiche lavorative. A Santamaria vengono contestati due episodi di concussione, collocati tra gennaio e marzo 2026. La Procura, allo stato, ha ricondotto i fatti alla responsabilità individuale dell’indagato.