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Finalmente un sospiro di sollievo per la ASD Star Games, una prima vittoria che arriva direttamente dal Tar che sospende il provvedimento, in attesa di ulteriori indagini. 
Il TAR Campania – Napoli, in accoglimento delle richiesta di emissione di provvedimento cautelare inaudita altera parte, ha stabilito:
Ritenuto che sussistono il danno grave ed irreparabile dedotto dalla parte ricorrente nonché le ragioni “di estrema gravità e urgenza” necessarie a dare ingresso alla chiesta tutela cautelare monocratica (in riferimento al disposto sgombero, con contestuale immissione in possesso in favore del Comune di Benevento, dell’impianto sportivo “Libertà”, che si assume essere attualmente ancora nella disponibilità della ricorrente, sebbene sia ampiamente decorso il termine per il rilascio della struttura, fissato in gg. 10 dalla richiesta, ricevuta il 29.8.2023);
Ritenuta l’opportunità – in assenza di ragioni di segno diverso – che la situazione di fatto in essere rimanga immutata prima di un più approfondito esame, nella prossima udienza camerale del 7.3.2024 (che all’uopo si fissa) e in contraddittorio con il Comune di Benevento, degli argomenti posti a fondamento dell’avanzata ordinaria domanda cautelare;
Ritenuto che, pertanto, al danno lamentato possa ovviarsi disponendo che il provvedimento di decadenza, nonché il conseguenziale rilascio dell’impianto (solo qualora non ancora avvenuto), rimangano sospesi fino alla pronunzia cautelare da prendersi all’esito della predetta udienza camerale del 7.3.2024, in tal senso potendo trovare accoglimento l’istanza qui in esame;
P.Q.M.
ACCOGLIE l’istanza indicata in premessa, nei sensi sopra descritti e fino alla pubblicazione del provvedimento giurisdizionale da prendersi all’esito della trattazione in sede collegiale dell’ordinaria domanda cautelare di parte ricorrente, nella Camera di Consiglio che si fissa per il giorno 7 marzo 2024.”

Ringraziamo – il commento di Enzo De Caro – gli Avv.ti Nicola Marino, Filomena Marino e Luigi Marino, nostri difensori, per la dedizione dimostrata e per aver impiegato le loro capacità professionali al fine di vederci tutelati in ogni ambito del diritto, dal civile al penale, fino all’amministrativo.
Sappiamo, perché ci è stato spiegato attentamente, che questa “tregua” rappresenta solo una prima vittoria e che ogni altro aspetto sarà affrontato nel contradditorio a marzo, ma ci piace immaginare che, questo lasso di tempo e, soprattutto, la sospensione del provvedimento impugnato, possano condurre l’amministrazione a ripensare al destino della STAR GAMES.
In sede transattiva, infatti, il Comune, se lo volesse, alla luce della sospensione, potrebbe percorrere la strada del buon senso e dell’equità.
Ci siamo, infatti, rivolti anche alla Procura perché riteniamo che la gestione della cosa pubblica richieda un trattamento egualitario tra i consociati. Non ci è stato, infatti, spiegato perché il nostro canone fosse così alto e nemmeno sono state chiarite le motivazioni sottese alla concessione di un campo così malandato a condizioni esose. Non è stato chiarito perché altri campi in perfetta tenuta o comunque di gran lunga migliori rispetto al nostro, di contro, beneficiassero di condizioni economiche più favorevoli e di clausole meno gravose.
Noi, ancora una volta, attendiamo un cambio di rotta di questa Amministrazione, a beneficio della nostra Comunità, del Rione e dello SPORT.