98 milioni di euro destinati alle case di comunità e agli ospedali di comunità e 62 milioni per l’assunzione e la stabilizzazione di nuovo personale sanitario. È il piano illustrato da Roberto Fico al convegno FutuRare 2026. Il presidente ha indicato nella costruzione della medicina territoriale di prossimità la risposta strutturale ai bisogni dei pazienti con patologie rare e rarissime. “Quando si va nell’ospedale, nel centro più specializzato, magari si ha un percorso e si riesce, ma quando poi si torna sul territorio emergono tutte le difficoltà”, ha affermato Fico. “Con l’apertura delle case di comunità e degli ospedali di comunità dobbiamo riuscire ad avere un percorso per le persone che hanno malattie rarissime, che sia ben chiaro e ben definito, con professionisti chiari e definiti, nella connessione con queste persone e con le famiglie.”
Il presidente ha poi annunciato il prossimo bando regionale per gli infermieri di comunità: “Il bando per gli infermieri di comunità, con i soldi già stanziati e già deliberati, è una cosa che noi faremo. L’abbiamo già deliberata e la stiamo facendo.” Sul fronte della telemedicina, Fico ha inoltre sottolineato come i piani terapeutici potranno essere rinnovati digitalmente, eliminando spostamenti e attese per le famiglie: “Oggi esiste una connessione, un’applicazione: mi connetto, la persona dall’altro lato sa benissimo che è la famiglia con una malattia rarissima, e il piano terapeutico si fa nel giro di un secondo, senza lo sforzo di prendere una macchina, senza l’accompagnatore, senza le fatiche enormi che conosciamo”.




















