Da sempre il ribaltamento delle situazioni funge da efficace espediente drammaturgico per sovvertire gli schemi ed offrire prospettive diverse alla fruizione degli spettatori.
È il caso di “Sottosopra“, scritto ed interpretato da Gea Martire, in scena stasera alle 20.30 presso il teatro del Mulino Pacifico per la stagione teatrale della Solot.
Il lavoro prende spunto da “Dicerie sui santi e altri malumori” di Davide Morganti; le musiche sono composte ed eseguite dal sassofonista Valerio Virzo.
Nel marzo 2020 il mondo è letteralmente “sottosopra” per la nefasta pandemia dovuta al Covid, e i santi decidono di recarsi sulla terra per indurre gli umani ad essere meno attratti dai beni materiali e dal denaro… e in proposito scelgono di convergere su Napoli, il “paradiso” tanto celebrato da poesie e canzoni.
Quanto di fatto accade viene puntualmente riportato nel diario di una donna del popolo, ed ha dell’inimmaginabile: i santi, lungi dal compiere il loro proposito moralizzatore, assumono i difetti degli umani e così – da San Gennaro a San Sebastiano, da a
Santa Caterina a Santa Patrizia, fino ad una insaziabile Madonna di Medjugorje – tutti si ribellano al ruolo consueto e addirittura giungono a stabilire delle tariffe per i miracoli!
Si ride e si riflette, fino ad una catarsi collettiva che riporta alle immagini di Miracolo a Milano del grande De Sica.
L’attrice, ben nota al pubblico sannita, fornisce la consueta prova di grande abilità attoriale e forte presenza scenica.
‘Sottosopra’, al Mulino Pacifico Gea Martire non “lascia stare i santi”
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