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Il Tribunale di Benevento ha inflitto a Daniele Pizzone, 30enne della città già noto alle forze dell’ordine, una condanna a nove anni e quattro mesi di reclusione per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. La pena è risultata leggermente inferiore rispetto ai dieci anni richiesti dal pubblico ministero Scarfò.

Nel corso del processo sono stati riuniti due fascicoli, relativi a distinte indagini condotte dai carabinieri della Stazione di San Giorgio del Sannio e del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia, coordinate dal pm Sansobrino. Le indagini, iniziate nel 2019, avevano portato al primo arresto di Pizzone, trovato in possesso di 100 grammi di cocaina nascosti in in casa nel rione Ferrovia, e di 20 mila euro all’interno della stessa abitazione. Pochi giorni dopo, un secondo arresto aveva permesso di sequestrare ulteriori 156 mila euro, altri 135 grammi di cocaina e strumenti per il confezionamento delle dosi, per un totale di circa 200 mila euro rinvenuti. La difesa, affidata all’avvocato Gerardo Giorgione, aveva tentato di contestare le accuse, ma il tribunale ha confermato la responsabilità dell’imputato. 

La condanna, come fa sapere l’avvocato, sarà impugnata perché ritenuta iniqua e perché sono stati riuniti due fascicoli che in precedenza furono annullati.