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Benevento – Giuseppe Duilio, 54enne di Montesarchio, resta in carcere con l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. È quanto ha deciso il tribunale del Riesame di Napoli Sezione decima collegio E, che si è pronunciato rispetto al ricorso presentato dal suo legale Enzapaola Catalano. La difesa di Duilio si era opposta alla misura cautelare in carcere eseguita lo scorso 28 marzo. I giudici invece hanno confermato l’arresto.

L’uomo era finito in cella dopo l’operazione antidroga della Procura di Benevento e dei carabinieri della Compagnia di Montesarchio in Valle Caudina. Un blitz  scattato a seguito di un considerevole aumento dei sequestri di droga nella zona, e che ha portato all’arresto di ben dieci persone. Le indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Benevento hanno fatto luce su una serie di episodi di spaccio, individuando due gruppi indipendenti nel centro storico di Montesarchio che avrebbero assunto il controllo dello spaccio di droga e che farebbero capo a due famiglie, gli Arena e i Barbato (L’Inglesina). Soggetti, tutti di età compresa tra i 21 e i 56 anni, che detenevano e cedevano sostanze stupefacenti, prevalentemente di tipo “crack”, “marijuana”, “cocaina” e “hashish”, a giovani assuntori, alcuni dei quali anche minorenni, provenienti dall’hinterland della valle Caudina.

Sette le persone finite in carcere e sono: Maria Rosaria Barbato, 37 anni, Luigi Franco, 21 anni, Giuseppe Duilio, 54 anni, Gaetano Arena, 42 anni, Maurizio Arena, 44 anni, Marco Iovino, 57 anni, di Montesarchio, e Pietro Luciano, 56 anni, di Bonea. Agli arresti domiciliari, invece, Carmine Riola, 31 anni, Pasquale Ercole, 33 anni, e Manuel Campanile, 23 anni, anche loro di Montesarchio. Intanto, gli altri ricorsi del Riesame saranno discussi martedì 19 aprile.

 

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