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Si avvicina la sfida del San Nicola tra Bari e Benevento. Domani alle ore 16.15 si troveranno di fronte la quarta e la diciottesima in classifica, separate da ben ventuno punti. Uno sproposito che attualmente condannerebbe i giallorossi a una rovinosa retrocessione, ma per tenere accesa la fiammella della speranza la squadra di Stellone dovrà provare a resistere, sognando magari un colpaccio che sarebbe quanto mai salvifico. I pugliesi in casa non sono irresistibili: dodicesimi per rendimento interno, Di Cesare e compagni nel loro stadio hanno vinto una partita su cinque (5 su 15), ma sognano la A grazie a un ritmo da trasferta invidiabile (primo posto, 8 vittorie e 4 pareggi in 15 confronti).

Il Benevento, dal suo canto, dovrà scrollarsi di dosso la pessima prestazione di Pisa, una delle peggiori in stagione. Dopo l’ultimo ko la media è scesa al di sotto del punto a partita, ne servono almeno 12 in otto gare per sperare quanto meno nei play out. Calcoli certamente soggetti ad errori, ma le proiezioni difficilmente sbagliano in un campionato come quello di B, dove nulla è perdonato e gli errori si pagano a caro prezzo. 

Mignani si affida a bomber Cheddira

Quindici dei quarantacinque gol messi a segno dal Bari in questo torneo cadetto portano la firma di Walid Cheddira, capocannoniere della B nonché autore anche di cinque assist che hanno contribuito a renderlo partecipe di oltre il 30% dei gol pugliesi. Accanto a lui, nel 4-3-1-2 di Mignani, dovrebbe esserci Antenucci, entrato solo a gara in corso nella gara persa a Terni prima della sosta. Al centro della difesa, accanto a Vicari, si rivedrà Di Cesare, mentre a centrocampo il posto in cabina di regia dovrebbe essere ripreso da Maiello, coadiuvato da Maita e Benedetti. Botta sarà il trequartista. Il tecnico del Bari ha recuperato anche Folorunsho ma per l’ex Reggina e Pordenone, elemento di grande fisicità, potrebbe esserci spazio soltanto nella ripresa. Nell’elenco dei convocati si rivede Ceter, mentre Benali (affaticamento muscolare) va ad aggiungersi agli assenti Bosisio e Galano.

Stellone lancia il baby Carfora 

La novità più importante venuta fuori dalla conferenza pre-gara di Roberto Stellone riguarda Lorenzo Carfora. Il gioiellino classe 2006 giocherà titolare al San Nicola in quello che dovrebbe essere una sorta di 3-4-2-1 di partenza. Il tecnico della Strega ha rivelato anche il resto della formazione non sbottonandosi sul modulo ma lasciandolo comunque intuire. Cambiano ben sei undicesimi rispetto alla formazione uscita sconfitta dall’Arena Garibaldi di Pisa. Nei convocati figurano Ciano e Glik, che si accomoderanno in panchina. A far coppia con il gioiellino di Barra sulla trequarti sarà Tello, rientrato dalla squalifica. I due agiranno alle spalle dell’unica punta Pettinari. Titolari anche Letizia (da braccetto destro nel pacchetto a tre), Veseli, Viviani e Improta. L’allenatore ha chiarito che si aspetta vivacità e atletismo per contrastare i centimetri avversari. Gli occhi saranno certamente puntati sull’attacco: nelle ultime cinque gare soli due gol segnati, entrambi nella trasferta di Terni. La rivoluzione dovrà partire da lì. 

LE PROBABILI FORMAZIONI

Bari (4-3-1-2): 18 Caprile; 25 Pucino, 6 Di Cesare, 23 Vicari, 31 Ricci; 80 Benedetti, 17 Maiello, 4 Maita; 10 Botta; 7 Antenucci, 11 Cheddira. A disp. 1 Frattali, 21 Zuzek, 5 Matino, 93 Dorval, 27 Mazzotta, 79 Molina, 99 Mallamo, 63 Bellomo, 14 Morachioli, 90 Folorunsho, 9 Esposito, 26 Scheider. All. Michele Mignani.  

Benevento (3-4-2-1): 21 Paleari; 3 Letizia, 55 Veseli, 31 Tosca; 16 Improta, 24 Viviani, 4 Acampora, 18 Foulon; 8 Tello, 35 Carfora; 9 Pettinari. A disp. 12 Manfredini, 22 Lucatelli, 15 Glik, 80 Koutsoupias, 27 Schiattarella, 6 Kubica, 7 Karic, 11 Jureskin, 10 Farias, 28 Ciano, 20 La Gumina, 25 Simy. All. Roberto Stellone.

Arbitro: Marco Piccinini di Forlì

Assistenti: Filippo Meli di Parma e Nicolò Cipriani di Empoli.

IV Ufficiale: Fabio Pirrotta di Barcellona Pozzo di Gotto

Var: Abisso di Palermo; Avar: Stefano Alassio di Imperia

Stellone svela la formazione, c’è Carfora: “A Bari per fare punti”

Mignani: “Vincere per alimentare il sogno. Il Benevento ha una delle rose migliori”