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Avrebbe tentato di rubare un’autovettura parcheggiata in strada, danneggiandola per riuscire a metterla in moto. Per questo motivo la Procura della Repubblica di Benevento ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a un 32enne del posto, accusato di tentato furto aggravato e furto aggravato.

L’episodio risale al 18 marzo 2025 e, secondo la ricostruzione degli investigatori, sarebbe stato messo a segno insieme a un complice ancora in corso d’identificazione. Nel mirino dei due una Suzuki Vitara lasciata in sosta nel capoluogo sannita. Stando a quanto contestato dalla Procura, coordinata dal sostituto procuratore Carmine Pignatiello, i due si sarebbero introdotti nell’abitacolo tentando di impossessarsi del veicolo. Il colpo, però, non sarebbe riuscito per cause indipendenti dalla loro volontà.

Secondo la ricostruzione investigativa, per tentare di mettere in moto il suv sarebbero stati danneggiati il portellone posteriore, i cavi sotto il volante e il cilindro dell’accensione. Circostanze che hanno portato la Procura a contestare anche l’aggravante della violenza sulle cose, oltre a quella legata al fatto che l’auto fosse parcheggiata in strada pubblica. Dall’abitacolo sarebbero inoltre spariti alcuni attrezzi da lavoro, tra cui una tenaglia, delle forbici e del filo di ferro. Per questo l’indagato dovrà rispondere anche di furto aggravato, con l’accusa che comprende pure la recidiva reiterata e infraquinquennale.

L’indagato, difeso dall’avvocato Fabio Ficedolo, avrà ora venti giorni di tempo per presentare memorie difensive, chiedere ulteriori accertamenti o rendere dichiarazioni prima delle eventuali decisioni della Procura sulla richiesta di rinvio a giudizio.