È fissato per il 26 gennaio l’esame dell’appello cautelare relativo alla posizione di Alessia Petrucciani, 44 anni, coinvolta nel procedimento giudiziario sul tentato femminicidio di Annarita Taddeo, avvenuto l’11 novembre 2023 nel capoluogo sannita.
L’udienza dinanzi al Tribunale di Napoli riguarda l’appello presentato dalla difesa, avvocato Fabio Ficedolo, contro il rigetto della richiesta di sostituzione della misura cautelare, con cui era stato chiesto il passaggio dalla custodia in carcere agli arresti domiciliari. Istanza che il giudice per le indagini preliminari aveva respinto, ritenendo ancora sussistenti le esigenze cautelari.
Il procedimento si inserisce in una vicenda giudiziaria complessa, iniziata con l’agguato dell’11 novembre 2023, quando Annarita Taddeo fu raggiunta da un colpo di pistola alla testa mentre si trovava sul pianerottolo della propria abitazione. Nonostante la gravità della ferita, la donna riuscì a sopravvivere grazie a un immediato intervento chirurgico presso l’ospedale San Pio di Benevento. Per gli stessi fatti, Nicola Fallarino, 41 anni, ex compagno della vittima, è già stato giudicato con rito abbreviato e condannato a dieci anni di reclusione dal gup Salvatore Perrotta come presunto mandante dell’agguato. All’epoca dei fatti Fallarino era detenuto nel carcere di Augusta e, secondo l’accusa, non avrebbe accettato la fine della relazione con la donna, continuando a esercitare pressioni e minacce.
Le indagini della Squadra Mobile di Benevento, avviate immediatamente dopo il ferimento, hanno consentito di ricostruire la dinamica dell’agguato e di recuperare sia l’arma utilizzata sia uno scooter ritenuto compatibile con quello impiegato dagli autori. Dalle attività investigative, comprese perquisizioni e intercettazioni, sarebbe emerso anche un controllo costante degli spostamenti della vittima, effettuato tramite telefoni e sistemi di videosorveglianza collegati al bar da lei gestito. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Salvatore Giangregorio avrebbe avuto il ruolo di esecutore materiale, mentre Alessia Petrucciani avrebbe fornito supporto e copertura logistica.
L’udienza del 26 gennaio rappresenta quindi un passaggio rilevante per la posizione cautelare di della 44enne, mentre il processo a carico di Giangregorio e della stessa Petrucciani è stato rinviato al 18 febbraio per la prosecuzione del dibattimento.




















