Si chiude con un’uscita di scena complessiva per nove imputati uno dei filoni dell’inchiesta sui trasferimenti di imprese in Bulgaria. Il Tribunale di Benevento ha infatti dichiarato il non doversi procedere, determinando la definitiva esclusione dal processo per una parte consistente delle persone finite a giudizio. La decisione, adottata dal collegio presieduto dal giudice Rotili, con a latere Monaco e Buono, è legata all’intervenuta prescrizione per una serie di reati fallimentari, tributari e per alcuni episodi di falso. Un passaggio che ha di fatto sancito la completa uscita dal procedimento di nove dei venticinque imputati iniziali.
Non fanno più parte del processo Saverio Tresca, difeso dall’avvocato Vittorio Fucci, Valerio Fragnito, difeso dall’avvocato Vittorio Fucci, Antonio Fragnito, difeso dall’avvocato Luigi Bocchino, Valter Claudio Corsini, difeso dagli avvocati Antonio Castiello e Mario Izzo, Roberto Gambuti, difeso dagli avvocati Andrea Verdicchio e Vincenzo Sguera, Salvatore Cioffi, difeso dall’avvocato Angelo Leone, Lucia Marciano, difesa dall’avvocato Antonio Mirra, Angelo Malgieri, difeso dagli avvocati Andrea Verdicchio e Vincenzo Sguera, e Michele Malgieri, difeso dall’avvocato Angelo Leone.
L’inchiesta, coordinata dal pm Assunta Tillo – in aula il sostituto Giulio Barbato – e condotta dalla Guardia di Finanza, era balzata all’attenzione dell’opinione pubblica nel maggio 2022. Al centro delle indagini, un presunto sistema di trasferimento di imprese italiane in Bulgaria, in particolare nelle città di Sofia e Plovdiv.
Secondo l’impostazione accusatoria, il meccanismo avrebbe consentito di sottrarre le società al pagamento delle imposte e di mettere al riparo i patrimoni da sequestri e procedure fallimentari o esecutive. Le imprese, una volta trasferite all’estero, sarebbero risultate formalmente operative e dotate di conti correnti, che però non venivano effettivamente movimentati, permettendo così agli imprenditori di proseguire l’attività in Italia attraverso nuove società con lo stesso oggetto sociale.
Con la decisione del Tribunale, dunque, si ridimensiona il quadro processuale dell’inchiesta, segnando l’uscita definitiva di scena per tutti i nove imputati interessati dalla pronuncia.




















