“Un gruppo di soci del Comitato in nome proprio e con il supporto del Comitato stesso il 21 ottobre ha notificato e depositato al Tar il ricorso al Decreto Direttoriale n.205, del 30/07/2026 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, per far valere le proprie istanze.
Nonostante gli appelli alle istituzioni a collaborare attivamente per la soluzione delle problematiche delle zone rappresentate, Il Comitato si trova ancora una volta da solo a difendere il proprio territorio dall’invasione delle strutture energetiche. Eppure la questione è stata ben evidenziata dalla stessa Provincia, sul portale SITI è ben evidente la situazione attuale nelle aree considerate, sulle quali sono stati autorizzati o sono in via di autorizzazione ben 33 impianti di produzione energetica, aspetto del tutto ignorato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica nella fase di autorizzazione dei progetti ( in allegato mappa e elenco impianti con dettagli per progetto).
Vale la pena sottolineare che la potenza degli impianti FER autorizzati o in istruttoria
nel territorio Nord del Comune di Benevento è pari a 1792,32MW, ben oltre il 28% dell’intera Provincia di Benevento, in cui sono stati autorizzati impianti per 2.425 MW e altri sono in istruttoria per 4.020 MW. La zona copre oltre il 35% della potenza complessiva installata in Regione Campania nel 2025 che è pari a 4.573,9 MW ( dati Terna).
La Provincia di Benevento anche su questo progetto aveva espresso parere NON
FAVOREVOLE evidenziando l’esigenza di tutela del paesaggio e “ il metodo speculativo dell’uso consentito del patrimonio collettivo”. Ma il MESE ha respinto il parere ritenendolo di esclusivo riferimento al Piano Paesistico regionale e valutando “l’assenza di aree di notevole interesse pubblico” e con Il Decreto Direttoriale n.205, ha autorizzato la realizzazione di un altro impianto di accumulo elettrochimico dell’energia elettrica (BESS) di potenza pari a 51 MW e delle relative opere ed infrastrutture connesse, che va a sommarsi a quello già
autorizzato in zona Murata dallo stesso MASE con D.D.n.55/58/2025 di potenza di
120 MW e delle relative opere connesse.
Siamo determinati a bloccare la trasformazione delle nostre zone agricole in un polo
energetico con effetti ambientali, paesaggistici e sanitari tutt’altro che trascurabili, e
convinti che occorre smettere di subire e intervenire in prima persona, per questo
abbiamo deciso di ricorrere al Tar. Proprio per la rilevanza delle criticità evidenziate,
la Provincia aveva, già lo scorso 26 settembre, valutato di procedere con un ricorso
al TAR del Lazio.
Non è solo il Mase ad autorizzare impianti, anche la Regione fa la sua parte, con
decreto dirigenziale n. 67 del 23 settembre 2026,ha autorizzato il progetto del mega
impianto fotovoltaico Olivola della società RWE Renewables Italia S.r.l. già molto
presente nel territorio del Sannio, per un impianto di 78 MW di potenza, che
interessa circa 98 ettari di territorio, oltre 112mila pannelli fotovoltaici, una
sottostazione elettrica e le relative opere di collegamento. Quasi un milione di metri
quadrati di territorio agricolo con oliveti, vigneti e seminativi, una superficie delle
dimensioni di un intero quartiere cittadino. Tutto questo nonostante ancora una
volta la Provincia di Benevento aveva espresso parere contrario, sollevando
contestazioni sul consumo di suolo agricolo, sul contrasto con il Piano urbanistico
comunale e con il Piano territoriale provinciale, nonché sugli effetti cumulativi dei
numerosi impianti energetici presenti o previsti nell’area.
La Regione ha ritenuto di poter superare tali obiezioni. Chiediamo alla Provincia di
continuare a sostenere le attività del Comitato avviando anche per quest’ultimo
Decreto della Regione azioni atte a impugnare l’autorizzazione degli impianti davanti
al TAR, chiedendo, ove ne ricorrano i presupposti, la sospensione cautelare
dell’autorizzazione e l’annullamento dei decreti.
La nostra non è una battaglia di parte, né una contrapposizione ideologica alle
energie rinnovabili, è una questione di tutela del territorio nell’interesse del bene
comune e collettivo, la tutela delle nostre aree agricole!
Chiediamo agli Enti territoriali quell’attenzione che finora è mancata e anche alla
cittadinanza il giusto sostegno ribadendo che non è questo il futuro che vogliamo!”
Il Comitato CONTRADE BENEVENTO NORD per la tutela del territorio e l’ambiente-no Bess
Pres. Giuseppina Romano


















