Settembre porta nuovi avvicendamenti ai vertici del Comando Provinciale dei Carabinieri di Benevento. Questa mattina, presso la sede del Comando di via Meomartini, il comandante provinciale, colonnello Marco Keten, ha presentato i nuovi ufficiali destinati a ricoprire importanti incarichi sul territorio sannita.
A Montesarchio assume il comando il sottotenente Michelangelo Colapolo, originario di Campobasso. Alla guida della Compagnia di Benevento arriva invece il capitano Andrea Calabria, originario di Roma.
Novità anche per il Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, che sarà guidato dal maggiore Carmine Manzi.
Un cambio della guardia che arriva in un periodo particolarmente complesso e delicato per la provincia di Benevento, recentemente interessata da episodi di cronaca che hanno avuto ampia eco anche a livello nazionale, come il duplice omicidio seguito dal suicidio di Apice e il rogo di Airola.
Presentando i nuovi ufficiali, il colonnello Keten ha espresso soddisfazione per gli avvicendamenti: “Sono molto contento. Sono ufficiali di esperienza, non sono al primo incarico. Opereranno bene”.
Il comandante provinciale ha quindi voluto tranquillizzare la comunità sannita, sottolineando la costante presenza dell’Arma sul territorio: “Il nostro impegno è quotidiano. È fisiologico che accadano fatti di cronaca, l’importante è che ci sia sempre una risposta pronta da parte delle istituzioni. I Carabinieri ci sono sempre”.
Keten ha inoltre evidenziato l’importanza di un’azione che coniughi repressione e prevenzione: “Un’operazione di contrasto efficace e immediata e una continua attività di prevenzione che cercheremo di portare avanti e che cercheremo di riuscire a garantire”.
Nel corso dell’incontro, il comandante provinciale ha richiamato anche il recente sequestro di un chilo di cocaina effettuato nel capoluogo, definendolo “un sequestro rilevante”.
“Cerchiamo di toccare tutti i settori della criminalità”, ha spiegato Keten, soffermandosi poi sulla provenienza delle persone arrestate: “Sono di paesi limitrofi e questo ci lascia pensare e ci lascia perplessi”.
L’avvicendamento ai vertici dell’Arma si inserisce dunque in una fase di particolare attenzione sul fronte della sicurezza nel Sannio, con l’obiettivo di rafforzare sia l’attività investigativa sia il controllo e la prevenzione sul territorio.
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