Cala il sipario, e con tutta probabilità, in maniera definitiva sulla questione elezioni a Sant’Agata de’ Goti.
L‘ultimo tentativo di Carmine Valentino è andato a sbattere contro la sentenza che ha respinto il ricorso presentato per chiedere l’assegnazione di voti che sono finiti a Giovannina Piccoli e che invece sarebbero toccati a lui e alla sua lista. E allo stesso tempo, nel ricorso era presente la richiesta di proclamazione a sindaco e la redistribuzione e proclamazione dei Consiglieri tra le liste secondo il nuovo conteggio.
Storia delle elezioni del 24 e 25 maggio, undici le sezioni interessate e due le liste coinvolte: ‘Oggi e Domani’ di Giovannina Piccoli e ‘Radici e Futuro’ di Carmine Valentino.
Battaglia serrata tra i due, poco più di 300 voti di differenza in favore di quella che è poi diventata la prima cittadina del comune saticulano.
Il minimo scarto ha prodotto qualche tensione, l’ipotesi della cosiddetta ‘scheda ballerina’ è stata quella paventata da Valentino e questo lo ha convinto a presentare ricorso chiedendo l’annullamento.
La sentenza del Tar della Campania di questa mattina mette fine alla questione: il ricorso è stato respinto, resta tutto come deciso nei due giorni di elezioni.
Battaglia persa da parte di Carmine Valentino che deve mandare giù il boccone. Non solo, è stato anche condannato alla rifusione delle spese di lite in favore del Comune e dei controinteressati.
Si chiude, forse, la questione elezioni a Sant’Agata, una pagina fatta di accuse, carabinieri nei seggi, interrogatori sul posto e battaglie a colpi di carte bollate. L’insinuazione del dubbio di illegittimità che ha preso il sopravvento trasformando la realtà dei fatti e convincendo gli sconfitti che il ko era frutto di un disegno e non della volontà delle persone. Così, almeno, è sembrata più dolce.


















