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Il sindaco di Villa Literno Valerio Di Fraia, si dice preoccupato per i dati relativi alla contaminazione delle acque sotterranee nel proprio territorio (LEGGI QUI). Specifica che “i superamenti delle sostanze cancerogene hanno riguardato pozzi privati, dai quali ancora si approvvigionano abusivamente molti cittadini, ma non la rete idrica comunale, cui si servono gli uffici e le strutture pubbliche”.
Ciò non toglie che la situazione, spiega il primo cittadino, sia comunque da monitorare con attenzione, tanto che ha chiesto all’Asl di Caserta, che ringrazia per aver predisposto il piano straordinario ‘Villa Literno Salute’, di effettuare quanto prima campionature in tutte le strutture pubbliche, scuole comprese.
Ma ciò che più preme a Di Fraia è sapere al più presto “come mai una falda acquifera a Villa Literno risulta contaminata da prodotti che vengono da zone industriali che non sono vicine a noi, ma lontane diversi chilometri”. Lo stesso sindaco sollecita approfondimenti per capire perché siano stati riscontrati contaminanti come il Tce e il Pce,”essendo noi – chiarisce – un comune agricolo”.