Un momento di memoria e gratitudine per una figura che ha segnato la storia ecclesiale locale e internazionale. L’Istituto Prif, nel 25° anniversario della morte di Monsignor Michele Buro, Protonotario Apostolico e sacerdote di grande qualità e gentilezza nell’esercizio del ministero pastorale, lo ricorda con una Santa Messa che sarà celebrata il 28 febbraio 2026 alle ore 18.30 presso la Parrocchia di Sant’Elpidio Vescovo a Casapulla, in Piazza Giovanni XXIII.
Nato a Casapulla il 27 maggio 1920 e ordinato sacerdote il 18 dicembre 1943, Mons. Buro intraprese un percorso di grande responsabilità nella Chiesa universale. Dopo il dottorato in diritto canonico a Roma e la formazione presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica, entrò nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1950, operando nelle Nunziature apostoliche in Colombia e Argentina.
Il suo nome è legato in particolare alla Pontificia Commissione per l’America Latina, organismo della Curia Romana che, a seguito della riforma voluta da Paolo VI, assunse un ruolo centrale nei rapporti tra la Santa Sede e l’episcopato latinoamericano. Nel 1981 fu nominato Segretario della Commissione, incarico che ricoprì fino al 1989, durante il pontificato di Giovanni Paolo II.
Accanto all’impegno diplomatico e curiale, Mons. Buro fu anche guida spirituale attenta e punto di riferimento per numerose iniziative a carattere sociale. È ricordato infatti come ispiratore della nascita di opere assistenziali sul territorio, e lo stesso Istituto di riabilitazione Prif di Curti, che oggi ne custodisce la memoria celebrandone la ricorrenza. La sua visione pastorale, attenta ai più fragili e ai bisogni concreti delle famiglie, ha lasciato un segno tangibile nella comunità.
Conosciuto per la profonda preparazione teologica e per l’attenzione pastorale verso i giovani — svolse anche il ruolo di direttore spirituale presso l’Istituto San José de Merode a Roma — Mons. Michele Buro viene ricordato come una figura di equilibrio, competenza e umanità.
La celebrazione del 28 febbraio rappresenta dunque non solo un appuntamento religioso, ma anche un’occasione per la comunità di Casapulla di rendere omaggio a un suo illustre figlio, che ha servito la Chiesa con discrezione e dedizione fino alla morte, avvenuta il 22 febbraio 2001.




















