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Lì dove non è riuscito l’Apice che è andato a un passo dalla storia, ce l’ha fatta il Gladiator che si è preso la promozione in Serie D andando a vincere, allo scadere, sul campo del Taranto, quella che era stata designata da tutti, almeno nelle previsioni, come vincente di questi play off nazionali.

Le previsioni, come il blasone del resto, non sono scienza esatta e alla fine è stata la squadra sammaritana a prendersi la gioia, lasciando delusione e rabbia agli jonici che dovranno fare un altro torneo di Eccellenza, a meno di scossoni e ripescaggi.

Non è stata proprio la classica ‘Davide contro Golia’, la storia del Gladiator è ultracentenaria, con un paio di rifondazioni, fatta di tanto dilettantismo, tanta serie D con annesso scudetto, e un balzo anche tra i professionisti. Certo, nulla a confronto del Taranto, ovvio, ma parliamo di una squadra che in queste categorie, Eccellenza soprattutto, sa come barcamenarsi, e sa come vincere.

Un successo che ha il volto di Francesco Farina, tecnico competente, deciso, poco appariscente ma completamente votato alla causa e decisamente vincente. Una carriera di successi, dieci in dodici anni, fatti di entusiasmo e recupero dell’identità, di guardia sempre alta e nessun timore reverenziale anche quando l’avversaria era decisamente più forte.

Farina riusciva a colmare la lacuna della sua squadra grazie riuscendo a prepararla meglio dell’avversaria, insegnandole a resistere quando era il momento di essere incudine e trasformarsi in martello quando si creava l’occasione. Ed è proprio così che è venuto fuori il successo di Taranto, dopo uno 0 a 0 all’andata che non aveva acceso gli entusiasmi, anzi.

La promozione del Gladiator porta la firma di quello che può essere definito senza errori uno ‘Special One’, uno capace di aggiornare le sue statistiche a colpi di successi, di trasformare in oro tutto ciò che tocca. Il ‘Mourinho’ dei dilettanti anche stavolta può chiedere agli altri come hanno chiuso la stagione ricevendo come risposta: ‘zero tituli’. E lui gongola. 

Foto tratte dal profilo social del Gladiator