La Corte d’Assise del tribunale di Santa Maria Capua Vetere ha condannato a 24 anni di carcere Gianluca Sangiorgio, ritenuto responsabile dell’omicidio di Roberto Fusciello, il falegname 46enne colpito con una testata al volto durante una lite avvenuta nel gennaio 2024 sul corso Freda a Cellole.
l pm Stefania Pontillo aveva invocato l’ergastolo ma la Corte, presieduta da Marcella Suma, ha riconosciuto a Sangiorgio le attenuanti generiche condannandolo a 24 anni, al risarcimento del danno nei confronti delle parti civili, ovvero i familiari della vittima, e al pagamento di una provvisionale di 50000 euro per ogni parte civile.
Secondo quanto emerso dal dibattimento, Gianluca Sangiorgio colpì Fusciello prima con calci e pugni e poi con una violenta testata al volto, facendolo finire a terra; l’aggressione avvenne all’esterno di una sala scommesse, ma due iniziarono a discutere all’interno.
Determinanti per le indagini dei carabinieri della compagnia di Sessa Aurunca furono le telecamere pubbliche ed i filmati di circuiti di videosorveglianza, che permisero di identificare l’autore dell’omicidio.


















