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Nel giorno in cui scadono i sette anni di mandato, la direttrice generale della Reggia di Caserta Tiziana Maffei viene duramente attaccata dai sindacati, che in una nota congiunta delle Rsu delle sigle Cgil-Fp, Cisl-Fp, Uilpa, Flp, Confsal Unsa e Usb, denunciano “la mancata adozione di impegni assunti nel corso di quest’ultimo anno nelle sedi negoziali con i rappresentanti dei lavoratori”.
Nel mirino, in particolare, “il superamento del limite di un terzo delle turnazioni festive per l’anno in corso del personale Afav (assistente alla fruizione, accoglienza e vigilanza, ndr), per questo paventano “il rischio elevato di ingolfare la macchina
Reggia, già in forte sottorganico”. “Una programmazione dei
turni a copertura di tutti i numerosi presidi dell’articolato
Museo Reggia – aggiungono i sindacati – è ad oggi difficilissima
da organizzare, senza dover rinunciare, come già accaduto in
questi ultimi sette anni, al controllo puntuale di aree molto
grandi del palazzo e del parco, e alla legittima fruizione
delle ferie durante il periodo
estivo. Alle
luce di questi presupposti, il pericolo di una chiusura di parte
consistente del Complesso Vanvitelliano è considerevole”.
Le
organizzazioni sindacali criticano poi la scelta di Maffei di non
presentarsi al tavolo del 28 maggio, “assenza non
preventivamente comunicata”, e di non aver trovato il momento
per un incontro. Ecco quindi la stoccata
finale: “Questo atteggiamento di insofferenza in merito alle
istanze delle lavoratrici e dei lavoratori, è stato un
comportamento per certi versi reiterato, quasi una costante nei
sette anni di mandato Maffei, caratterizzati da rapporti tesi
che hanno, com’è noto, prodotto diverse interruzioni delle
relazioni sindacali in questo istituto”.