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Agricoltori, allevatori e soprattutto tanti studenti: tutti insieme in corteo a Casal di Principe  per protestare contro il caro carburante e in generale il caro-vita e i prezzi bassi che le grandi aziende pagano per acquistare il latte animale o i pomodori raccolti con grandi sacrifici. In testa i trattori, in presidio da giorni a Casal di Principe, da anni diventata l’epicentro della protesta di agricoltori e allevatori del Casertano; qualche anno fa si manifestava contro le politiche della Regione sull’eradicazione della brucellosi, oggi invece la protesta coinvolge l’intera cittadinanza.
 
La marcia, organizzata dalle associazioni Altragricoltura e Coapi, parte dallo stadio di Casal di Principe per snodarsi per le strade cittadine fino ; gli studenti accendono dei fumogeni colorati, urlano “dateci il presente”, espongono striscioni con scritte piuttosto evocative, “senza diritti non c’è futuro, ma noi vorremmo almeno un presente”, “il silenzio rende complici”, “per chi lavora la terra pane e dignità, contro ogni forma di guerra per la nostra libertà”, salgono sui trattori in marcia. Sui mezzi agricoli ci sono altri striscioni che portano dritti al cuore della protesta: “crisi pomodoro, misure straordinarie sui costi di produzione”, o un altro che chiede “misure straordinarie contro l’indebitamento» o la «valorizzazione del latte di bufala dell’area Dop”.
Peppe Pagano, docente in marcia con i suoi studenti, ma anche gestore del ristorante Nco di Casal di Principe (realizzato in un bene confiscato), spiega che “siamo qui per sostenere le categoria degli agricoltori, allevatori, che a causa di questa situazione si trovano sempre più in difficoltà. Ma soprattutto come consumatori perché tutti questi aumenti cadono sulle spalle delle famiglie. Una comunità si tiene se unita e solidale”. C’è in testa al corteo l’ex sindaco di Casal di Principe Renato Natale, attuale segretario del Pd cittadino, che è quasi commosso nel vedere una così vasta partecipazione soprattutto di ragazzi.
 
“La loro partecipazione è qualcosa che ti da speranza per il futuro – dice Natale – ma il loro malessere e la voglia di manifestare per qualcosa di giusto andrebbero intercettati dalla politica. Io ci sto provando, ma anche a livello nazionale la buona politica deve dar voce alle richieste di questi ragazzi, e anche delle tante categorie, come gli agricoltori e allevatori, che vivono in estrema difficoltà a causa di un livello di prezzi sempre più alto”.