Tempo di lettura: 2 minuti

Un milione di euro in crediti d’imposta legati al Superbonus finisce definitivamente nelle casse dello Stato. È il risultato dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Caserta, che ha dato esecuzione a due sentenze irrevocabili di condanna emesse dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di due imprenditori italiani, ritenuti responsabili di indebita percezione di erogazioni pubbliche.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Caserta hanno così proceduto alla confisca dei crediti d’imposta, maturati formalmente per interventi edilizi agevolabili con il “SuperBonus” previsto dal Decreto Legge 34/2020, per un importo complessivo pari a un milione di euro. I due imprenditori avevano patteggiato la pena, rendendo definitive le decisioni dell’autorità giudiziaria.

Il provvedimento rappresenta l’epilogo di un’attività investigativa avviata nel 2023 dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che aveva già disposto un sequestro preventivo d’urgenza eseguito dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Capua. Le indagini avevano fatto emergere un articolato sistema fraudolento: una società, amministrata da un cittadino di Curti, avrebbe generato crediti d’imposta del tutto fittizi, attestando con documentazione falsa l’esecuzione di lavori di riqualificazione energetica mai realizzati.

Gli interventi dichiarati riguardavano addirittura immobili “fantasma”, alcuni dei quali indicati come situati in Comuni soppressi da decenni. Tra le anomalie più evidenti, l’inserimento nei documenti di dati catastali riferiti a realtà amministrative non più esistenti: Albegno, Comune autonomo fino al 1928 prima dell’aggregazione a Treviolo, in provincia di Bergamo, e Barco, autonomo fino al 1927 e poi confluito nel Comune di Orzinuovi, in provincia di Brescia.

Una volta creati, i crediti fittizi sarebbero stati ceduti in parte a un’altra società, che avrebbe potuto utilizzarli come “moneta fiscale” per compensare debiti tributari o trasferirli ulteriormente ad altri soggetti, ampliando così il potenziale danno per l’erario.

L’operazione conferma l’attenzione della magistratura e della Guardia di Finanza nel contrasto alle frodi legate ai bonus edilizi e nel recupero delle somme illecitamente generate, in un settore che negli ultimi anni è stato al centro di numerosi interventi repressivi su scala nazionale.