Sono don Peppino Esposito, parroco della chiesa ‘San Pietro apostolo’ di Caivano, Bruno Mazza, ex esponente della criminalità nel Parco Verde di Caivano, divenuto simbolo concreto di riscatto e cambiamento in quanto fondatore dell’associazione ‘Un’infanzia da vivere’, e la gip del Tribunale di Lecce Maria Francesca Mariano, che per le sue indagini antimafia è stata destinataria di gravi minacce e intimidazioni, i vincitori della sedicesima edizione del Premio Nazionale don Diana – Per amore del mio popolo.
È stato il Comitato don Diana, organizzatore del premio insieme alla famiglia di don Giuseppe Diana, a rendere noto i nomi dei vincitori, come ogni 21 marzo. Il Premio, opera dell’artista Giusto Baldascino e consistente in una vela in miniatura del monumento presente nel parco cittadino di Casal di Principe e dedicato a don Giuseppe Diana, sarà consegnato nella cerimonia del 4 luglio che si terrà a Casa don Diana, sede del Comitato don Peppe Diana, nel giorno in cui don Giuseppe Diana avrebbe festeggiato il suo compleanno.
Per la sezione menzioni, il riconoscimento è andato alla Libreria Il Dono di Aversa, al Teatro Patologico, e a Celeste Romero, Presidentessa della Onlus Acción Colectiva Salud Mental e Integración Social Urbana di Buenos Aires. Menzione speciale infine a don Carlo Aversano e don Armando Broccoletti, firmatari con don Peppe Diana del documento “Per amore del mio popolo”; un riconoscimento per essere stati in prima linea, nella propria mission sacerdotale, nella denuncia delle mafie e nella costruzione di comunità alternative alla cultura criminale.
















