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“È possibile che lo sciame sismico prosegua nelle prossime ore o nei prossimi giorni, ma non è possibile prevederne la durata, il numero o la magnitudo delle scosse, né escludere in modo assoluto un superamento dell’attuale record”.
 
Ad affermarlo è Andrea Billi, dell’Istituto di Geoscienze del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Geo), in riferimento al terremoto di magnitudo 4.7 registratosi ieri nell’area dei Campi Flegrei, tra Pozzuoli e Quarto. Il singolo terremoto, sottolinea tuttavia l’esperto, “non indica, di per sé, l’imminenza di un’eruzione vulcanica. Al momento, il livello ufficiale di allerta resta giallo. È quindi essenziale attenersi alle comunicazioni della Protezione Civile e degli enti preposti al monitoraggio”. 

150 i nuclei familiari sfollati, tutti di Pozzuoli

Sono 150 i nuclei familiari, per circa 300 persone complessive, sfollati a seguito della forte scossa di terremoto che si è registrata ieri sera ai Campi flegrei. Si tratta di famiglie tutte residenti nel comune di Pozzuoli.
 
A riferire il dato è stato il prefetto di Napoli, Michele di Bari, al termine della riunione convocata in Prefettura con tutte le istituzioni coinvolte. Un numero che – ha spiegato il prefetto – “va preso con grande provvisorietà perché mano a mano che i vigli del fuoco, che ringrazio per il lavoro straordinario, proseguono con le verifiche, già avvitare nella notte, può crescere così come diminuire. Queste famiglie già nell’immediatezza – ha proseguito il prefetto – potranno usufruire del contributo per l’autonoma sistemazione che dell’alloggio alternativo in hotel”.
 
In quest’ottica si svolgerà nel pomeriggio una riunione con Federalberghi per avere il quadro preciso delle disponibilità. Nel corso della riunione in Prefettura, è stato deciso il potenziamento dei servizi di viabilità con le forze dell’ordine ed è anche stato adottato un dispositivo antisciacallaggio a tutela delle abitazioni lasciate dalla popolazione evacuata.