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In questi trent’anni non c’è stato nessun abitante di Castellammare, o dei paesi limitrofi che non abbia immaginato come sarebbe diventata Angela Celentano se non fosse stata rapita.

Come sarebbe cresciuta, nella sua famiglia, con il mare di Vico Equense (cittadina dove viveva con genitori e sorelline)negli occhi e con quel carattere spumeggiante che i genitori, Catello Celentano e Annamaria Maiorano non hanno mai smesso di raccontare.

Che ragazza napoletana sarebbe stata lo hanno sognato tutti, e nessuno ha mai avuto il coraggio di verbalizzare la più grande paura: che Angela non fosse più in vita.

Perché di fronte alla forza di Catello e Annamaria, tutti credono ancora che la ragazza sia viva, lontano dalla sua terra, ma che viva, felice.

Anche di fronte al messaggio lasciato dalla famiglia, questa mattina, sui social network le reazioni emotive non lasciano dubbi. Angela è viva e la sua terra la aspetta. Su Facebook, sulla pagina dedicata alla bambina, il post dell’anniversario ha raccolto centinaia di commenti in poche ore.

“Oggi sono 30 anni senza di te. 30 anni in cui la certezza di riabbracciarti non è mai venuta meno”, scrivono Catello e Annamaria. “Gli anni passano e possono logorare le forze, i pensieri e segnare la pelle… ma mai la speranza. Quella speranza che non fa rumore, che mantiene viva ogni possibilità”.

Il 10 agosto 1996 Angela aveva tre anni e scomparve durante una gita familiare sul Monte Faito, tra Vico Equense e Castellammare. Da allora sono state seguite piste in Italia e all’estero, dal Messico al Venezuela alla Turchia. Ma nessuna ha portato a una risposta.

“Non servono date per ricordarti perché non sei una ricorrenza” continua il messaggio firmato dai genitori. “Ogni giorno che passa non è che un altro giorno senza di te. Sei ogni giorno nei nostri cuori”. E poi la promessa finale, quella di sempre. “Potrebbe sembrare follia… Ma noi siamo ancora qui a sperare e credere che prima o poi tutto questo finirà. A presto Angela”.