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“Ci sono dati che dimostrano che la cartella della circolazione extracorporea del piccolo Caliendo è inattendibile e riporta dati ingiustificabili e incomprensibili”. E’ quanto hanno dichiarato ai giornalisti gli avvocato Vittorio Manes e Alfredo Sorge, al termine dell’interrogatorio preventivo davanti al gip di Napoli Mariano Sorrentino del cardiochirurgo Guido Oppido, chiamato a rispondere del reato di falso contestato dalla Procura (pm Giuseppe Tittaferrante, procuratore aggiunto Antonio Ricci).

Nel corso dell’interrogatorio del medico, durato circa tre ore e mezza, hanno spiegato i due avvocati, “è stato offerta una prova di natura scientifica che sostiene che i dati dell’accusa non sono supportati da certezza, ci sono dei limiti temporali che sappiamo essere acquisiti con video e foto, agli atti e messi disposizione degli avvocati della difesa dalla procura”. In sostanza, hanno ribadito i due legali, è stata provata “la corretta sequenza degli eventi e anche la correttezza dell’operato” di Oppido. MAR – “Il compito di chi è al tavolo operatorio è quello di stare attenti a quello che si fa. Il contenitore è stato aperto dopo 12 minuti, perché non è stato comunicato che c’erano problemi dopo l’apertura? Ma questa domanda non possiamo rivolgerla al dottor Oppido”. Così gli avvocati Vittorio Manes e Alfredo Sorge hanno risposto ai giornalisti che, al termine dell’interrogatorio preventivo del cardiochirurgo Guido Oppido, gli hanno chiesto come mai il medico non avesse controllato lo stato in cui era giunto a Napoli l’organo prelevato a Bolzano dall’equipe dell’espianto del Monaldi coordinata dalla dottoressa Gabriella Farina.