Fa ancora discutere il bando comunale per piccole imprese, interdetto ad aziende delle Municipalità 1 (Chiaia Posillipo San Ferdinando) e 5 (Vomero Arenella). Le aree a più alto reddito in città. Le agevolazioni sono destinate a imprese localizzate in zone di degrado, in ciascun settore: artigianato, industriale, commerciale, di servizi e sociali. Ma Napoli è complessa, e luoghi di povertà e disagio si registrano in ogni Municipalità. “Purtroppo le periferie non sono solo ai margini territoriali della città e – afferma Benedetta Sciannimanica, assessore alle Politiche Sociali e allo Sport della Municipalità 1 – sempre più spesso vengono interpretate così, e i nostri territori anche se critici rimangono fuori dai progetti”. Sciannimanica sottolinea come il bando per le microimprese non sia un caso isolato. “Capita spesso di essere esclusi – aggiunge l’assessore municipale- anche nei progetti per i giovani, contro la povertà”.
A Palazzo San Giacomo, però, fanno sapere di non ignorare il problema. “Ci ho provato in tutti modi – premette Chiara Marciani, assessore comunale ai Giovani e al Lavoro -. Ho provato anche ad identificare all’interno delle municipalità quelle che potevano essere delle zone più fragili, per cercare di non escludere il territorio dell’intera municipalità. Ma purtroppo non essendo risorse nostre, ed essendo risorse ministeriali io non ho avuto l’ok per questa mia tesi che era di un’esclusione solamente parziale delle zone”. Insomma, al Comune di Napoli giurano di aver fatto il possibile. Anche a conferma della questione: aree a rischio esistono ovunque. Anche nei cosiddetti quartieri borghesi. “Abbiamo provato – spiega Marciani – con i dati Istat, con i dati nostri sul rispetto al Pil, però erano tutti superiori e nessuno di questo ci permetteva quindi di inserire le due municipalità”.
In poche parole, l’assessore comunale si dice “costretta” ad escludere certe parti della città. In sostanza, verrebbe da Roma il diniego a inserire, ad esempio, anche Vomero, Chiaia e Posillipo. “C’è anche da dire che – aggiunge Marciani – se con questa iniziativa non è stato possibile, c’è tutta una serie di altri avvisi che abbiamo pubblicato e che stiamo pubblicando che non hanno una limitazione geografica al territorio della municipalità. Quindi io spero di recuperarli in altri modi questi territori”. E a chi oggi chiede di rimodulare il bando, aggiungendo le zone estromesse, l’assessore risponde: “Io purtroppo questi passaggi li ho già fatti, e non c’è stato modo di inserire le due municipalità”.



















