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Dopo “Nemus Regalis – Le Stazioni del Mito”, l’esperienza che nel dicembre 2025 ha inaugurato il percorso di Schola Naturalis attraverso una riflessione sul rapporto tra uomo, natura e memoria del territorio, il progetto culturale promosso dal Comune di Boscoreale e dall’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali prosegue con una nuova tappa: “Il volo e la ragione”, in programma il 26 giugno 2026 alle ore 20.00 presso la Parrocchia Immacolata Concezione di Boscoreale. La serata si aprirà con gli interventi istituzionali di Mons. Francesco Marino, Vescovo di Nola; Don Alessandro Valentino, Vicario episcopale per l’Evangelizzazione e il laicato della diocesi di Nola; Mario Casillo, Vicepresidente della Regione Campania; Pasquale Di Lauro, Sindaco di Boscoreale; e di Luigi Buffone e Claudio Rodolfo Salerno dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali.

Per l’occasione, la Parrocchia Immacolata Concezione si trasformerà in un inedito spazio espositivo e di esperienza culturale. Le navate, gli ambienti liturgici e gli spazi più intimi della chiesa diventeranno parte integrante del percorso, accogliendo installazioni pensate per dialogare con l’architettura sacra e con il significato simbolico dei luoghi. La chiesa non sarà soltanto sede dell’evento, ma elemento attivo della narrazione, in cui arte contemporanea, filosofia e spiritualità si intrecciano in un’unica esperienza immersiva. Schola Naturalis si configura come un laboratorio permanente di ricerca e divulgazione che valorizza il patrimonio culturale e paesaggistico vesuviano attraverso il dialogo tra discipline diverse. Arte, scienza, filosofia, tecnologia e spiritualità convergono in un progetto che interpreta il territorio come luogo di conoscenza, memoria e partecipazione, trasformando il patrimonio materiale e immateriale in occasione di riflessione contemporanea.

Se “Nemus Regalis” era dedicato alla relazione tra uomo e natura, “Il volo e la ragione” pone al centro il dialogo tra fede e ragione nel pensiero di San Tommaso d’Aquino, proponendone una rilettura contemporanea attraverso installazioni artistiche, esperienze sonore e percorsi immersivi. Il titolo richiama due dimensioni fondamentali dell’esperienza umana: il volo, simbolo dello slancio verso ciò che trascende l’immediato, della capacità di intuire, immaginare e interrogarsi sul senso delle cose; e la ragione, strumento attraverso cui l’uomo osserva, comprende e interpreta la realtà. Nel pensiero tomista queste due prospettive non si contrappongono, ma cooperano come vie complementari nella ricerca della verità.

L’intero percorso nasce con l’intento di rendere accessibile e attuale una delle più importanti tradizioni del pensiero occidentale attraverso linguaggi artistici e sensoriali capaci di coinvolgere pubblici diversi, in particolare le nuove generazioni. Filosofia, teologia, fotografia, musica, installazione e narrazione si fondono così in un’esperienza che invita il visitatore a osservare la realtà come segno di un ordine più profondo. Ad accogliere il pubblico sarà l’installazione “Le Due Ali – Fides et Ratio”, simbolo dell’equilibrio tra fede e ragione che costituisce il fondamento ideale dell’intero progetto.

Tra le opere principali figura “Frammenti del Visibile”, installazione fotografica composta da cinque gigantografie in bianco e nero dedicate a luoghi iconici del territorio vesuviano. Le immagini non si limitano a documentare il paesaggio, ma ne interpretano le tracce, le superfici e i dettagli come segni di una realtà più profonda. Attraverso riflessi, geometrie e frammenti di memoria, il visitatore è invitato a riscoprire Boscoreale come paesaggio interiore, in dialogo con la visione tomista secondo cui il mondo sensibile costituisce il primo accesso alla conoscenza. Uno degli elementi più originali del percorso riguarda i due confessionali della chiesa, che saranno trasformati in stazioni immersive di ascolto. Le installazioni sonore “Confessio Sensuum” e “Vox Aquinatis” prendono vita proprio all’interno di questi spazi tradizionalmente destinati alla confessione, trasformandoli in luoghi di interrogazione interiore e di esperienza sensoriale. Il luogo della confessione diventa così spazio filosofico, dove un dialogo immaginario tra una donna contemporanea e San Tommaso d’Aquino si sviluppa attraverso voci, silenzi, frammenti in latino, riverberi e composizioni musicali originali. L’ascoltatore è guidato in una riflessione sul rapporto tra sensi, memoria e conoscenza, secondo il principio tomista: Nihil est in intellectu quod non prius fuerit in sensu (Nulla è nell’intelletto che prima non sia stato nei sensi).

L’intera chiesa sarà inoltre attraversata dall’installazione “Le Cinque Vie”: cinque opere distribuite nello spazio sacro che accompagneranno il pubblico in una rilettura contemporanea delle celebri argomentazioni filosofiche di San Tommaso d’Aquino. Ogni opera è composta da una base in pietra lavica vesuviana che sostiene una struttura metallica a forma di ali sulla quale è collocato un libro d’artista. Testi, fotografie e disegni trasformano il pensiero filosofico in esperienza visiva e narrativa, facendo dell’architettura stessa della chiesa parte integrante del percorso. L’itinerario culminerà in una Lectio Magistralis dedicata alla figura di San Tommaso d’Aquino e al rapporto tra fede e ragione, offrendo al pubblico un’occasione di approfondimento e confronto sui temi che attraversano l’intero progetto.

Con questa nuova tappa, Schola Naturalis amplia il proprio percorso di ricerca sui modi attraverso cui l’uomo interpreta il mondo: dalla natura e dal mito, al rapporto tra esperienza sensibile, ragione e trascendenza. Un cammino culturale che conferma la vocazione del progetto a essere non soltanto una rassegna di eventi, ma un laboratorio permanente di ricerca, divulgazione e partecipazione, capace di mettere in relazione patrimonio, comunità e pensiero contemporaneo. L’iniziativa, voluta dal Sindaco di Boscoreale, Pasquale Di Lauro, è stata progettata e realizzata da Claudio Rodolfo Salerno e Luigi Buffone dell’Istituto per la Diffusione delle Scienze Naturali, con il sostegno di Don Alessandro Valentino. Hanno collaborato al progetto Raffaele Riccardi (editing), Benedetto Longobardi Ruju (art direction), Stefano Piancastelli (fotografia), Nicola Buono e Lino Monaco (composizioni musicali), Anita Pagano e Ottavio Costa (dialoghi), Felix Policastro (artista) e Dario Macellaro (organizzazione).