“Per un borsello che volevo anche riporre nel giusto alloggio senza dare fastidio a due persone anziane, mi hanno cacciato dall’aereo e costretto mia moglie a fronteggiare da sola tutte le difficoltà legate alla gestione dei nostri figli, uno dei quali purtroppo autistico”. Sostiene di essere stato vittima della prepotenza, un passeggero di 42 anni, obbligato a scendere perché tacciato di essere molesto, dal volo Napoli-Mykonos operato da Volotea. Il video dello steward che redarguisce i passeggeri è diventato virale sui social e l’uomo, assistito dall’avvocato Francesco Petruzzi, annuncia una battaglia legale con la compagnia aerea.
“Al di là di quello che mi è successo – racconta il 42enne -, quello che è più grave è che questo episodio ha traumatizzato il piccolo di famiglia, affetto da un disturbo dello spettro autistico, e creato enormi difficoltà a mia moglie che, a Mykonos, è rimasta da sola, con i bimbi, senza l’aiuto di nessuno. Ho preso un altro volo che solo dopo sette ore mi ha consentito di riunirmi con i miei”.
“Al di là di quello che mi è successo – racconta il 42enne -, quello che è più grave è che questo episodio ha traumatizzato il piccolo di famiglia, affetto da un disturbo dello spettro autistico, e creato enormi difficoltà a mia moglie che, a Mykonos, è rimasta da sola, con i bimbi, senza l’aiuto di nessuno. Ho preso un altro volo che solo dopo sette ore mi ha consentito di riunirmi con i miei”.
“È inaccettabile che senza un motivo realmente valido o grave, si possa concedere di allontanare un papà da dei figli minori, uno autistico, durante un viaggio all’estero – commenta il legale – È stata messa in pericolo l’ incolumità della famiglia del mio assistito e chiederemo giustizia”.


















