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Gara per il canile di Acerra, il Tar sospende l’affidamento. La seconda sezione del tribunale ha accolto il ricorso cautelare dell’Ati composta dalle società Seb dog house e Il canile Sd (assistite dall’avvocato Mario Caliendo). Il collegio ha fissato la trattazione di merito nell’udienza del prossimo 10 giugno, compensando le spese. Ha inoltre disposto l’istruttoria su tutti gli atti di gara. A partire dalla determinazione dirigenziale del Comune di Acerra (non costituito in giudizio), relativa all’aggiudicazione a favore alla società La Rosa dei Venti. La procedura riguarda la Richiesta di Offerta aperta sulla piattaforma TuttoGare per il “Servizio di ricovero, mantenimento e custodia dei cani randagi accalappiati sul territorio del Comune di Acerra per anni 2 (due)”.

L’istruttoria acquisirà i verbali, “con particolare riferimento a quelli in cui la Commissione Giudicatrice ha ammesso e valutato positivamente l’offerta della controinteressata”. Ma anche quanto concerne il silenzio-rigetto “formatosi sull’istanza di esclusione presentata dalla ricorrente in data 02/04/2026”. Il giudizio dovrà accertare la fondatezza del diritto invocato dall’Ati. Ossia il conseguire l’aggiudicazione, con esecuzione in forma specifica (subentro nel contratto) o, in via subordinata, un risarcimento del danno. “Occorre approfondire – afferma l’ordinanza del Tar Campania – per la fase di merito la censura formulata nel secondo motivo di ricorso, occorre, altresì, acquisire, dalla parte ricorrente, copia dell’istanza di esclusione presentata al Comune di Acerra in data 2.4.2026 (munita di protocollo in entrata del Comune) e, dal Comune, una dettagliata relazione sui fatti di causa e, in particolare, sulle iniziative intraprese a seguito della segnalazione da parte della società ricorrente in ordine ai rapporti tra la società aggiudicataria e la società “La Sfinge””.

Secondo il legale dell’Ati, l’impugnazione degli atti si basa su “tre macroscopiche illegittimità su cui la Stazione Appaltante del Comune di Acerra aveva colpevolmente taciuto”. Il secondo motivo di ricorso è relativo ad un “contratto di avvalimento “operativo” stipulato dall’aggiudicataria” con un’altra ditta. Cioè l’accordo che permette a un’impresa di partecipare a gare pubbliche utilizzando i requisiti tecnici, economici o le risorse di un’altra azienda, in funzione di ausiliaria. A detta della ricorrente, vi sarebbe una “carenza di idoneità professionale dell’ausiliaria”. Quanto al terzo motivo, per l’avvocato Caliendo ci sarebbero “elementi indiziari e documentali che legano l’aggiudicataria “La Rosa Dei Venti S.r.l.” alla ex società “La Sfinge S.r.l.”, finita al centro delle cronache nazionali nel novembre 2022 quando i suoi canili a Marigliano e Brusciano furono sequestrati per gravissimi maltrattamenti e condizioni igienico-sanitarie agghiaccianti”. Anche su tali presunti collegamenti, dovrà fare chiarezza l’udienza di merito.