Cantiere colmata di Bagnoli, blitz degli attivisti della Rete No America’s Cup. I manifestanti esibivano due striscioni, uno attaccava Msc Crociere, main sponsor della kermesse velica. In un video girato sul posto, gli esponenti della rete hanno anche denunciato l’assenza tra gli operai di Dpi per la respirazione.
“Vogliamo bonifica reale, lavoro stabile e sicuro, salute garantita” lo slogan degli attivisti, che chiedono lo stop ai lavori. In una nota, la rete parla di presunte “opacità” e “pericolosità degli interventi in atto, un disastro ambientale pianificato e attuato attraverso lo scorticamento senza precauzioni della colmata e il prossimo pericolosissimo dragaggio: la sollevazione di sabbia iper inquinata che verrà depositata in vasche giganti esposta agli agenti atmosferici”.
Si sottolineano inoltre la circostanze di “lavoratori senza mascherine e altre misure di sicurezza, trasporto di materiale senza copertura dei camion, una serie di altri inquietanti elementi”. Gli attivisti evidenziano il carattere pacifico dell’iniziativa, nella quale non si riscontrano danni a persone o cose. “Fino a questo momento – aggiunge la nota – i presunti sopralluoghi sono stati effettuati soltanto da esponenti istituzionali”. Si annuncia che “da oggi incominciano i sopralluoghi popolari al cantiere, a cui tutta la popolazione è invitata a partecipare, in vista del prossimo consiglio popolare che si terrà a breve nel quartiere”. Il comunicato aggiunge che “i manifestanti si sono spinti fino all’ingresso principale per i camion del cantiere, mentre le forze dell’ordine impedivano l’accesso a chi provava a raggiungerli. Intorno alle 11 il gruppo si è ricompattato ed è totnato prima sul pontile e poi nel quartiere per comunicare al resto degli abitanti ció che era emerso durante la giornata”.




















