Dragaggio a Bagnoli, non si fermano le polemiche. Nuovi rilievi giungono dalle Assise di Palazzo Marigliano, dopo un video girato ai primi di agosto. Nel mirino ancora le modalità operative dell’intervento in corso sui fondali. Perplessità, in particolare, si concentrano di nuovo sulla benna. La scavatrice, infatti, sembra continuare a disperdere materiale in fase di risalita.
L’affondo delle Assise arriva dopo la richiesta di chiarimenti dell’Asl Napoli 1 ad Invitalia e Strutturale Commissariale. Un passo innescato dall’istanza del consigliere comunale Gennaro Esposito, cui ha replicato a muso duro il Commissariato di governo del sin Bagnoli-Coroglio. Le rassicurazioni della Struttura commissariale però non accontentano le Assise di Palazzo Marigliano, storico consesso civico di studiosi e intellettuali. “È veramente singolare – sostiene una nota – constatare come dopo oltre trent’anni di discussioni sulle difficoltà della bonifica dei fondali, e con un processo ancora in corso, si sia passati in pochi mesi a realizzare dragaggi su fondali che contengono inquinanti accumulati nel corso dei decenni di attività dello stabilimento Italsider“. Secondo le Assise, “qualsiasi persona di buona fede che guardi questi video non può che nutrire dubbi sulla efficacia delle operazioni in corso a Bagnoli (se si sostiene ancora di fare una pre-bonifica), realizzate in un sito che dovrebbe essere, almeno dal punto di vista formale, ipercontrollato”. “Eppure – aggiunge la nota -, senza dare risposte sulla presenza dei più pericolosi elementi chimici, come Ipa, Pcb e diossina, e gli altri composti che si generano a partire da questi inquinanti, combinandosi con elementi presenti nell’area, l’amministrazione tranquillizza la popolazione procedendo imperterrita, mentre la benna dissemina ancora più estesamente ciò che trova sott’acqua”.
Le parole delle Assise si sommano a quanto sostenuto dal geochimico Benedetto De Vivo, in una pubblicazione scientifica scritta con Maurizio Manno, altro accademico. Ossia l’invito alle istituzioni a produrre analisi sull’eventuale presenza di sostanze pericolose, rilevate sui fondali di Bagnoli anche dal progetto Abbaco della Stazione Zoologica Anton Dohrn. Vale a dire: oltre a Ipa, Pcb e pesticidi, anche composti Organo stannici (Monobutil-Sn; Dibutil-Sn; Tributil-Sn); Metilati di Hg (Metil-Hg); Diossine; 4. Hg, Sn.


















