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Ventitré tra associazioni e comitati, in assemblea pubblica, per esprimere critiche e disagi sulla gestione cittadina. A Palazzo Serra di Cassano si riunisce la Napoli scontenta dell’amministrazione Manfredi. Dalla vicenda paradigmatica di Bagnoli al Centro Storico fino all’area orientale. La lista di accuse e lamentele è corposa. Partendo dal titolo dell’incontro: “Napoli, una città per non cittadini. Oltre il caso Bagnoli”. L’obiettivo del meeting era contarsi e fare sintesi. Nel rosario di contestazioni entrano l’overturismo e l’igiene delle strade, la manutenzione e i trasporti, la speculazione e il decoro urbano, l’acqua pubblica e il verde, l’invasione dei dehors e la mancanza di ascolto dei cittadini. Insomma, le spine di una vita quotidiana sempre meno a misura di residente.

All’assemblea erano invitati rappresentanti istituzionali e forze politiche, ma all’appello rispondono in pochi. C’è l’ex sindaco Antonio Bassolino, oggi consigliere comunale. Dall’aula di via Verdi c’è anche il consigliere Gennaro Esposito, di recente passato all’opposizione, presidente del Comitato Vivibilità Cittadina. Poi alcuni esponenti delle municipalità: Sandro Fucito, presidente della sesta; i consiglieri della seconda Pino De Stasio e Chiara Capretti, Giulio Delle Donne della quinta e Diego Civitillo della decima.

Al tavolo si alternano decine di interventi. Nel mirino finisce il sindaco Gaetano Manfredi, col suo mantra della scossa all’immobilismo delle vecchie amministrazioni. “Meglio l’immobilismo che l’immobiliarismo” dice caustico Giulio Pane, storico dell’architettura ed intellettuale di punta del nuovo civismo. Il boom della rendita fondiaria è infatti uno dei bersagli. “Come in altre località europee, i grandi gruppi finanziari stanno governando la città e facendo crescere i valori immobiliari, espellendo i ceti popolari e professionali dai confini cittadini” sottolinea Carlo Iannello, costituzionalista e referente delle Assise di Palazzo Marigliano. “Esclusi dal dibattito sulle decisioni importanti sono i cittadini e prima ancora, i loro rappresentanti in consiglio comunale” attacca Esposito. Anna Fava di Italia Nostra – Napoli punta il dito contro “il cambio di destinazione della città, non più rivolta agli abitanti ma luogo turistico”. C’è chi spinge per “una grande assemblea cittadina da cui far emergere una piattaforma di obiettivi con cui andare al confronto-scontro con l’amministrazione”, come Aldo Pappalepore a nome della rete sociale No Box – Diritto alla Città. In vista delle comunali 2027 l’orientamento critico è chiaro, gli sviluppi tutti da costruire. “L’inizio è promettente” sostiene Pino De Stasio. Se ne riparlerà ancora, questo è certo.

LE SIGLE CIVICHE ADERENTI ALL’ASSEMBLEA

081 Esperienze Ribelli
Anpi Napoli Orientale
Assemblea Popolare di Bagnoli
Assise Di Bagnoli — Bagnoli Informazione
Associazione Bianchi Bandinelli
Cittadinanza Attiva In Diresa Di Napoli “Lucio Mauro”
Comitato Civico di San Giovanni A Teduccio 
Comitato Promotore Progetto Hydrosophya
Comitato Vivibilità Cittadina
Costituente Ecologica
Fisi
Infiniti Mondi
Italia Nostra Campania
Mare Libero Pulito E Gratuito
Monpo Scuola Asp
Nurige Campania
Rete No America’S Cup
Rete Riprendiamoci La Città-Napoli non si vende
Rete Sociale Nobox-Diritto Alla Città
Rigenera
Studio 147
Vas – Verdi Ambiente E Società
Wwf Napoli