di Antimo Di Martino*
Le opere relative alla base logistica della AC38 realizzate all’interno del Sin Bagnoli Coroglio sono state rappresentate come essere in stretta correlazione con quelle del progetto generale di risanamento ambientale e rigenerazione urbana del Sin, tanto che alcune di esse sono state addirittura specificatamente indicate come anticipatorie delle seconde.
Lo studio preliminare ambientale (cod. elab. PE-R-OM_AMB-1-1) del Novembre 2025 del progetto AC38 riporta infatti che Il PE AC 38 è “uno stralcio anticipatorio del più ampio intervento di bonifica ambientale della colmata di Bagnoli” che è “previsto nel Progetto definitivo di – Rimozione della colmata, bonifica degli arenili … …, Rev 3 dell’Aprile 2025 (PD-Ris 2025) redatto da Invitalia”:
… ed il progetto per l’AC38 fa altresì riferimento ad un altro elaborato “Studio di Impatto Ambientale” dell’Aprile 2025 di quello generale di risanamento ambientale e rigenerazione urbana:
L’elaborato in esame riporta inoltre che lo Studio di Fattibilità del progetto per le opere per l’AC38 è stato approvato dalla Cabina di Regia e che il parere sulla Verifica di Assoggettabilità a Via della Commissione Tecnica Pnrr_Pniec è stato emanato sulla base dello Studio Preliminare Ambientale (quello che stiamo analizzando) ed in funzione di questo parere il Direttore Generale delle Valutazioni Ambientali del Mase ha emesso il Decreto Direttoriale di Non Assoggettabilità a Via (quasi un gioco di parole, nei fatti ci si è appoggiati quindi a documenti che non risultano ancora approvati !!):
… nel documento in esame si afferma che “i due progetti sono per questo strettamente connessi”. Invitalia a riguardo comunicò ufficialmente al Commissario Straordinario che quello per la 38a America’s Cup sarebbe stato un’opportunità per la realizzazione del primo.
C’è da rimarcare ancora che a tutt’oggi il progetto generale definitivo, quello di risanamento ambientale e rigenerazione urbana, è ancora lontano dall’ottenere l’obbligatoria valutazione Via-Vas (per dare luogo al progetto per l’AC38 sono stati richiesti ed accordati altri 240gg di sospensione a partire dal 5/10/25).
Un evidente chiaro “non sense” !!
Comunque a tutti gli effetti, risulta che il progetto generale non è stato ancora approvato e le valutazioni Via-Vas non sono praticamente ancora iniziate anche perché si legge qua e là che le opere per l’AC38 dovranno essere inserite e che quello per l’AC38 è autorizzato soltanto da un decreto direttoriale di non assoggettabilità a Via. Questo decreto è stato realizzato, è bene ripeterlo, in base al riferimento al Pd-Ris 2025 (del progetto generale non valutato) e di un parere della Commissione Tecnica Pnrr-Pniec.
Un altro fattore sostanziale dell’intero iter di valutazione del progetto per l’AC38 è che esso è stato annoverato tra quelli strategici del Pnrr-Pniec. Pertanto esso ha assunto un’altra particolare condizione per la quale, ad esempio, ogni aspetto che lo riguarda è visto con i caratteri della necessità e dell’urgenza.
Assumono quindi un diverso valore anche gli aspetti ambientali dovendo questi rispettare la sola “condizione ambientale n.1” del parere n. 73 della sottocommissione Pnrr del 09/10/2025:
Prima dell’emissione del Decreto Commissariale n. 10 del 1/12/25, la Conferenza dei Servizi del 25/11/25 rilasciò un generico parere favorevole ai progetti delle opere a terra e a mare formato dai pareri, non sempre pienamente favorevoli (alcuni di essi con prescrizioni ed osservazioni) degli ENTI e degli organismi invitati a partecipare alla Conferenza dei Servizi 15.
A conclusione dell’intera istruttoria detti pareri furono trattati da un provvedimento specifico del Rpa del Commissariato di Governo del 01/12/25 con cui ne definì l’accettabilità o la non accettazione dei pareri:
Il Rpa (responsabile procedimento amministrativo), attraverso la scheda citata, ha quindi concluso l’istruttoria sui pareri rilasciati dagli Enti ed Organismi partecipanti alla CdS 15 (conferenza dei servizi): il risultato è stato di 12 osservazioni non accolte, 4 solo parzialmente accoglibili, solo 12 accoglibili.
Anche il Il fatto che le “proposte” di un Rpa possano definire in questo modo su prescrizioni ed osservazioni emessi da Ministeri ed Enti di controllo è evidentemente una modalità realizzabile nell’ambito di opere di questo tipo e sottoposte all’autorizzazione di un Commissario Straordinario di Governo.
Interrogano forse ancor di più le scelte commissariali precedenti che hanno consentito il salvataggio della colmata e della sua superficie pari circa a 200000 mq (20 ettari).
La colmata ha una superficie ed un volume che deturpano la morfologia originale della costa.
Essa avrebbe dovuta essere semplicemente risanata e restituita al meglio alla cittadinanza per ripagare questo territorio dai danni subiti per le attività industriali insalubri che avevano sconvolto quei luoghi.
Il futuro del litorale di Bagnoli Coroglio in base a tutto ciò sembrerebbe aver sterzato radicalmente. A partire dal salvataggio della colmata, dal 2023 in poi si sono traguardati altri orizzonti.
Alcuni obiettivi strategici del “nuovo” progetto generale di risanamento ambientale e rigenerazione urbana pubblicato dal Dicembre 2024 all’Aprile 2025 chiariscono al di là di ogni ragionevole dubbio la brusca sterzata imposta al progetto:
Pertanto le opere per la base logistica della 38a America’s Cup alla luce di questi documenti e delle recenti dichiarazioni del Sindaco/Commissario in merito alla permanenza delle opere anche dopo il termine della 38a AC (Il Mattino 14/07/2026) mettono ulteriore luce sulla valenza delle dichiarazioni del Commissario Straordinario di Governo e del soggetto attuatore Invitalia circa la temporaneità delle opere realizzate e sulla congruenza delle opere indicate come anticipatorie di quelle del successivo risanamento ambientale.
Il decreto 13 del 11/06/26 approvando il Pfte per l’AC38 dichiara inoltre che esso tratta di allestimenti temporanei, cosa certamente diversa dalle opere temporanee, ma in ogni caso di temporaneità si tratta:
Questi continui spostamenti di obiettivo lasciano interdetti ed interrogano!
*Architetto/Rete sociale No Box – Diritto alla città




















