Si registrano disorientamento tra i viaggiatori, incertezze sui collegamenti tra Salerno e Napoli ed i timori per i costi aggiuntivi e le coincidenze saltate. L’annuncio della chiusura totale di Capodichino per l’intero mese di novembre, per rifare la pista, sta generando confusione tra chi aveva già acquistato i biglietti.
Il nodo è tutto logistico. Con i voli spostati sullo scalo salernitano, manca ad oggi un quadro ufficiale, chiaro e verificabile, su come raggiungere la città: il numero delle navette, con quali frequenze, in che fasce orarie, con quali tempi di percorrenza. Un vuoto informativo che rischia di trasformarsi in un danno economico.
A lanciare l’allarme è il presidente nazionale di Abbac, Agostino Ingenito: “Non possiamo permettere che Napoli perda attrattività per difficoltà organizzative che avrebbero dovuto essere affrontate per tempo” e ancora “Non contestiamo la necessità dei lavori, ma l’assenza di informazioni complete e di una programmazione pubblicamente verificabile”.
Intanto il comparto ricettivo fa i conti con le prime disdette. Secondo quanto segnalato da Federalberghi Campania, la chiusura starebbe già producendo un calo delle prenotazioni alberghiere per novembre superiore al 40%, con un’occupazione molto bassa al netto del ponte di Ognissanti. A penalizzare è soprattutto la clientela straniera che è solita scegliere Napoli come porta d’ingresso per il Sud.


















