Il Comando provinciale Carabinieri di Napoli presenta il bilancio dell’attività svolta nel 2025. “Un anno segnato da un’intensa azione di contrasto alla criminalità e – afferma una nota – da un impegno continuo per il ripristino della legalità e la tutela del territorio”. Un capitolo centrale è rappresentato dal contrasto alla criminalità organizzata. “La lotta alle mafie – sottolinea il generale Biagio Storniolo, comandante provinciale – non è fatta solo di grandi numeri, ma di indagini lunghe, complesse, che richiedono tempo, metodo e una profonda conoscenza del territorio. È un lavoro di squadra che colpisce i clan nei loro assetti, nelle loro economie e nei loro equilibri”. Numerose le operazioni di rilievo, coordinate dalla Dda di Napoli, nei confronti delle principali compagni criminali operanti nel capoluogo e nella città metropolitana. “Colpire la criminalità organizzata – aggiunge Storniolo – significa restituire spazi di libertà ai cittadini onesti, indebolire il controllo mafioso sull’economia e riaffermare la presenza concreta dello Stato. È una battaglia che non si ferma e che continuerà anche nel 2026 con la stessa determinazione”.
Altro tema fondamentale la violenza di genere. Il capitano Valentina Bianchin, comandante della Compagnia di Casoria è specializzata sul fenomeno. “Quando una donna entra in caserma dopo anni di silenzi – racconta-, non porta solo una denuncia, bensì un pezzo della sua vita. Il nostro compito è ricomporre, proteggere, ascoltare senza giudicare e agire senza esitazioni. Il momento più emozionante è quando percepisci che “non si sente più sola”. È lì che comprendi che non stai svolgendo solo un compito tecnico, bensì un lavoro dai risvolti soprattutto umani. E quando una di loro ti scrive, mesi dopo, solo per dire “sto meglio”, ecco, quella è la nostra vera vittoria”.
C’è poi il fenomeno della criminalità giovanile. Stabile il trend degli ultimi anni, in grande espansione. Tantissime le armi sequestrate a minorenni. E poi il web. I minori spesso delinquono sulla rete. “C’è l’emulazione e c’è la sfida in certi video social” spiega il maresciallo Antonio Silvestre, Nucleo Investigativo di Napoli – Sezione Cyber Investigations.
E a fine anno, doverosi sono gli appelli contro i botti. Quelli illegali, ma non solo. “Se parliamo di quelli legali – spiega il luogotenente Gaetano Savarese della sezione Artificieri -, sull’etichetta si legge la scritta ‘accendere la miccia e allontanarsi rapidamente ad una distanza di 50 metri’. Qui in Campania quando si utilizza un fuoco del genere, le persone lo accendono e rimangono vicine alla batteria. È da stupidi questa cosa, bisogna saper utilizzare quello che spariamo”. La campagna di prevenzione dei Carabinieri è mirata proprio all’uso consapevole dei botti. Quanto ai fuochi illegali, “c’è particolare allarme perché gli ordigni sono sempre più potenti e pericolosi, anche a distanza” riferisce il luogotenente dell’Arma. “Oggi si continuano a chiamare ‘bombe carta’, ma – avverte Savarese – l‘utilizzo di contenitori in plastica ne aumenta la resistenza e la forza della detonazione. Possono contenere fino a 300 grammi di miscela esplosiva e risultano pericolosi sia per le schegge sia per l’impatto acustico”. Un bomba a mano, per capirci, si accontenta di 40 grammi.
NUMERI NEL 2025 DEL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI NAPOLI
Nel corso dei dodici mesi appena trascorsi, i reparti del Comando partenopeo hanno arrestato 3495 persone e ne hanno denunciate 13295. Sono 21 i latitanti catturati, molti di questi nell’elenco ministeriale e rintracciati all’estero. Viceversa 424286 le persone identificate, 233511 i veicoli ispezionati. Sul versante della lotta al traffico illecito di stupefacenti i risultati sono importanti: centinaia gli arresti e diverse le tonnellate di droga sequestrate in un anno. Importanti anche i numeri relativi alle armi. Nel corso del 2025 (con dati aggiornati al 1° dicembre), i carabinieri hanno sequestrato 189 armi da fuoco, 141 da taglio e 374 armi improprie (nunchaku, mazze, tirapugni, etc.). Massima attenzione alla sicurezza stradale: 5620 veicoli sono stati posti sotto sequestro, 3303 fermati amministrativamente, 25880 le contravvenzioni. Oltre 21 milioni di euro il totale delle sanzioni comminate per violazioni al Codice della Strada. Una menzione alle infrazioni più gravi: 4591 quelle per guida senza assicurazione, 3372 per guida senza patente e 4719 per guida senza revisione. La centrale operativa, snodo fondamentale di migliaia di richieste di aiuto dei cittadini: le linee del 112 ricevono in media oltre 3200 chiamate nell’arco delle 24 ore.



















