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Il Comune di Castellammare di Stabia risponde all’invito della Commissione straordinaria del Comune di Poggiomarino.
 
Insieme ad associazioni e altre istituzioni locali, intende offrire sostegno al parco archeologico di Longola a Poggiomarino, a cui la Regione Campania ha assicurato un contributo finanziario dedicato al recupero e alla valorizzazione del sito archeologico che ha subito un doppio incendio nella notte tra il 18 e il 19 giugno scorso.
 
Domenica prossimo, alle 17.30, l’appuntamento aperto a tutti per l’evento finale dell’Archeofestival, il tour alla scoperta dei tesori storici e culturali della Campania promosso proprio da Terramare 3000.
 

Sostegno totale al Longola

 
La manifestazione giunge quale reazione ai due incendi che hanno colpito il Parco Archeologico Naturalistico di Longola, distruggendo le strutture in legno, gli spazi didattici, le aree di accoglienza e i giochi dei bambini.
 
Nella giornata saranno esposti reperti dell’insediamento fluviale protostorico, soprannominato la “Venezia dell’età del Bronzo” per i suoi canali navigabili, le darsene e le piroghe.
 
Il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, come amministrazione comunale ha manifestato l’intento di voler “sostenere con convinzione questo percorso, mettendo in campo ogni azione utile alla rinascita, alla tutela e alla piena valorizzazione del sito.
 
Longola deve rinascere e può farlo soltanto attraverso l’impegno comune delle istituzioni e della comunità del territorio vesuviano, unite nella difesa di un patrimonio che appartiene a tutti”.
 

Le parole del sindaco di Castellammare su Longola

 
Di fronte a questi episodi, al vaglio delle autorità competenti e per i quali si ipotizza anche una possibile matrice riconducibile alla criminalità organizzata – ha aggiunto Vicinanza – non si può restare indifferenti.
 
Alla luce di quanto accaduto, l’iniziativa in programma domenica 5 luglio assume un significato ancora più profondo: sarà non soltanto un momento simbolico, ma anche un gesto concreto di resistenza civile, di partecipazione e di rilancio collettivo.
 
È un invito rivolto a cittadini, istituzioni, associazioni e realtà del territorio affinché Longola torni a essere un luogo vivo, condiviso e custodito”.
 
La serata prevede musica, teatro, premiazioni e una narrazione dedicata all’Età del Ferro nella Valle del Sarno. Per la prima volta, Longola accoglierà un’esposizione di reperti storici di rilievo, voluta da Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco Archeologico di Pompei.
 
Si vedranno, alcuni dei resti rinvenuti proprio a Longola nel corso dei saggi di scavi, quando il sito fu scoperto per caso durante i lavori per il depuratore del fiume Sarno, e poi proseguiti negli anni.
 
Tra i partecipanti anche Vincenzo Marrazzo, il Presidente dell’Ente Parco del Bacino Idrografico del fiume Sarno: “L’Ente Parco è pronto a fare la sua parte, in piena sinergia con la Regione Campania, con il Parco Archeologico di Pompei e con tutti gli attori locali, per fare in modo che Longola diventi un modello internazionale di integrazione tra beni archeologici e tutela ambientale”, ha affermato Marrazzo.