Alessandra Clemente, dopo gli anni trascorsi come assessora al fianco di Luigi de Magistris e la candidatura a sindaca nelle ultime amministrative, aderisce al Partito Democratico. L’annuncio all’assemblea metropolitana dei dem.
“Il mio è un percorso avviato da tempo: dalle elezioni europee e dall’arrivo della nuova segreteria guidata da Elly Schlein ho partecipato attivamente alla campagna elettorale del Partito Democratico per le europee del 2024. Si tratta di una scelta che si colloca nella naturale evoluzione del mio percorso di crescita personale e politica: prima nella battaglia per la legalità, poi nell’impegno civile che mi ha portato a occuparmi costantemente di Napoli e della sua società civile. Oggi sono convinta che questo sia un passaggio importante perché, per la prima volta nella storia della nostra città e della nostra Repubblica, abbiamo l’obbligo e il dovere di battere alle elezioni politiche questo governo di destra. C’è un’aria di regressione, di riduzione dei diritti civili e sociali che questa destra sta portando avanti in Italia e in Europa. Le dinamiche sovraniste, insieme allo scenario internazionale, ci impongono la necessità di reagire”, sostiene la figlia di Silvia Clemente, vittima innocente di camorra.
“Oggi il Partito Democratico rappresenta meglio di altri il punto su cui far convergere e rendere motrice l’idea di un campo largo, di un fronte progressista”. Alessandra Clemente, finora nel gruppo misto, annuncia di voler anche entrare nel gruppo del Partito Democratico nel Consiglio comunale di Napoli, “avendone in questi mesi condiviso l’azione politica e le proposte”.
“Il mio è un percorso avviato da tempo: dalle elezioni europee e dall’arrivo della nuova segreteria guidata da Elly Schlein ho partecipato attivamente alla campagna elettorale del Partito Democratico per le europee del 2024. Si tratta di una scelta che si colloca nella naturale evoluzione del mio percorso di crescita personale e politica: prima nella battaglia per la legalità, poi nell’impegno civile che mi ha portato a occuparmi costantemente di Napoli e della sua società civile. Oggi sono convinta che questo sia un passaggio importante perché, per la prima volta nella storia della nostra città e della nostra Repubblica, abbiamo l’obbligo e il dovere di battere alle elezioni politiche questo governo di destra. C’è un’aria di regressione, di riduzione dei diritti civili e sociali che questa destra sta portando avanti in Italia e in Europa. Le dinamiche sovraniste, insieme allo scenario internazionale, ci impongono la necessità di reagire”, sostiene la figlia di Silvia Clemente, vittima innocente di camorra.
“Oggi il Partito Democratico rappresenta meglio di altri il punto su cui far convergere e rendere motrice l’idea di un campo largo, di un fronte progressista”. Alessandra Clemente, finora nel gruppo misto, annuncia di voler anche entrare nel gruppo del Partito Democratico nel Consiglio comunale di Napoli, “avendone in questi mesi condiviso l’azione politica e le proposte”.




















