Il tecnico dello scudetto di oggi, contro il tecnico del tricolore di due anni fa. Al Maradona domenica sera non sarà solo Napoli contro Juventus, ma anche la prima sfida tra Conte e Spalletti, tecnici contro per la prima volta nello stadio che li ha visti protagonisti.
La città vive con ansia il ritorno al Maradona del tecnico toscano che ha ricambiato l’amore di Napoli con due anni di grande calcio, distinguendosi anche per le iniziative fuori dal campo, aiutando i bambini in condizioni di disagio e innescando un forte legame con il tifo azzurro, tanto da tatuarsi sul braccio lo scudetto col numero tre. Napoli salutò con affetto Spalletti quando andò via per unirsi alla nazionale, ma poi dalle curve è arrivata una reazione di rabbia alla notizia della sua firma per la Juventus lo scorso 30 ottobre. Una scelta vissuta come un tradimento.
Nel frattempo il popolo azzurro ha riversato il suo amore sul nuovo condottiero, Antonio Conte, capace di conquistare lo scudetto seguendo un percorso opposto a quello di Spalletti che aveva costruito il Napoli nel suo primo anno per poi dominare il campionato nel secondo. Conte ha invece subito impostato la sua squadra, vincendo il titolo alla prima stagione, al termine di un lungo sprint con l’Inter risolto all’ultima giornata.
Sarà un ritorno al passato anche per l’attuale tecnico azzurro che ha alle spalle una enorme fetta di carriera legata alla Juventus, dove ha vinto tutto da calciatore e allenatore, al punto poi da stabilirsi a Torino. Tanti, quindi, i labirinti del destino in campo domenica. Percorsi diversi che hanno regalato grandi gioie alla città che domenica sosterrà gli azzurri, con una parte dello stadio che sarebbe pronta a fischiare Spalletti, mentre altri tifosi lo applaudiranno non riuscendo a dimenticare il merito di aver riportato in città lo scudetto 33 anni dopo.
Intanto Conte cerca di preparare al meglio la squadra per il match di domenica in cui gli azzurri si presentano primi insieme al Milan e con l’obiettivo di continuare la corsa dopo le quattro vittorie consecutive ottenute tra campionato e coppe. Una corsa che il destino rende sempre più difficile per il tecnico azzurro che in questi giorni sta lavorando molto sui giocatori che in ballo per sostituire l’infortunato Lobotka, a partire da Elmas che dovrebbe vincere il ballottaggio con Vergara.
La città vive con ansia il ritorno al Maradona del tecnico toscano che ha ricambiato l’amore di Napoli con due anni di grande calcio, distinguendosi anche per le iniziative fuori dal campo, aiutando i bambini in condizioni di disagio e innescando un forte legame con il tifo azzurro, tanto da tatuarsi sul braccio lo scudetto col numero tre. Napoli salutò con affetto Spalletti quando andò via per unirsi alla nazionale, ma poi dalle curve è arrivata una reazione di rabbia alla notizia della sua firma per la Juventus lo scorso 30 ottobre. Una scelta vissuta come un tradimento.
Nel frattempo il popolo azzurro ha riversato il suo amore sul nuovo condottiero, Antonio Conte, capace di conquistare lo scudetto seguendo un percorso opposto a quello di Spalletti che aveva costruito il Napoli nel suo primo anno per poi dominare il campionato nel secondo. Conte ha invece subito impostato la sua squadra, vincendo il titolo alla prima stagione, al termine di un lungo sprint con l’Inter risolto all’ultima giornata.
Sarà un ritorno al passato anche per l’attuale tecnico azzurro che ha alle spalle una enorme fetta di carriera legata alla Juventus, dove ha vinto tutto da calciatore e allenatore, al punto poi da stabilirsi a Torino. Tanti, quindi, i labirinti del destino in campo domenica. Percorsi diversi che hanno regalato grandi gioie alla città che domenica sosterrà gli azzurri, con una parte dello stadio che sarebbe pronta a fischiare Spalletti, mentre altri tifosi lo applaudiranno non riuscendo a dimenticare il merito di aver riportato in città lo scudetto 33 anni dopo.
Intanto Conte cerca di preparare al meglio la squadra per il match di domenica in cui gli azzurri si presentano primi insieme al Milan e con l’obiettivo di continuare la corsa dopo le quattro vittorie consecutive ottenute tra campionato e coppe. Una corsa che il destino rende sempre più difficile per il tecnico azzurro che in questi giorni sta lavorando molto sui giocatori che in ballo per sostituire l’infortunato Lobotka, a partire da Elmas che dovrebbe vincere il ballottaggio con Vergara.




















